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sabato 4 febbraio 2012

Bersani e Casini... ma che ipocrisia !
Stai a vedere che gli Italiani finiranno per dover dire grazie ad un mariolo come Luigi Lusi, ancora senatore del PD (!!!), per aver rubati 13 milioni a "La Margherita".
Infatti, se Lusi non si fosse fatto beccare con le mani nella cassaforte, nessuno dei disonorevoli parlamentari, di ogni parte e colore, si sarebbe mai sognato di sollevare il velo su una delle più scandalose e vergognose truffe che la Casta, per anni, ha continuato a commettere a danno di tutti gli Italiani : quella dell'ultra generoso rimborso delle spese elettorali.
Ed è così che, grazie al mariolo Lusi, l'ipocrisia di Bersani e Casini in poche ore assurge agli onori delle cronache con dichiarazioni di disponibilità a rivedere le norme sui rimborsi delle spese elettorali.
Ma, signori Bersani e Casini dove cavolo eravate tutti e due nel 1994, nel 1999, nel 2002 e nel 2006 quando il parlamento approvava le leggi truffa sui rimborsi, fottendosene dei 31.200.000 elettori che, nel 1993, avevano bocciato con referendum il finanziamento pubblico ai partiti ?
Solo ora, dopo che per 20 anni insieme agli altri lestofanti della vostra Casta vi siete spartiti circa 3 miliardi di euro di denaro pubblico, solo ora, ripeto, avete la faccia tosta di venirci a dire che forse... può darsi... magari... probabilmente... sarebbe il caso di riconsiderare queste norme ?
Riconsiderare cosa ? Non c'è proprio nulla da riconsiderare !
C'è semplicemente da abrogare l'ultima legge tuffa, la numero 51 del 23 febbraio 2006.
E deve essere abrogata immediatamente per evitare che a qualche vostro sodale zuzzurellone venga in mente di far cadere il Governo Monti per poter andare subito alle urne e beneficiare ancora di una nuova abbuffata di denaro pubblico.
E poi, signori Bersani e Casini, dal momento che il popolo italiano è molto magnanimo ma non del tutto fesso, se proprio volete pretendere che con il denaro pubblico vi siano rimborsate anche le vostre spese elettorali, allora dovreste accettare che il rimborso sia vincolato alla presentazione delle pezze che giustifichino le spese effettivamente sostenute, in modo che la Corte dei Conti, e non il parlamento come accade ora, possa accertarne la veridicità e disporne il rimborso, ma solo a consuntivo.
Se non fosse questa la vostra intenzione, signori Bersani e Casini, allora ci confermereste che le dichiarazioni sono solo un pò di fumo ipocrita gettato negli occhi degli italiani perché, in realtà, intendereste perpetuare la truffa ai nostri danni.

1 commento:

Anonimo ha detto...

è ingiusto menzionare solo bersani e casini.....