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giovedì 8 marzo 2012

Cicchitto vuole commissariare il Governo Monti


È probabile che quel giorno fossi distratto, ma quando Monti ed i suoi Ministri hanno giurato nelle mani del Capo dello Stato non mi sono accorto che abbiano pronunciata una formula rivista e corretta da Cicchitto, con la quale, cioè, proclamassero di rinunciare a parte delle prerogative attribuite loro dalla Costituzione.
Eppure, è quello che sembrerebbe di capire, oggi, dalle dichiarazioni rilasciate da Cicchitto “…Monti non fa una bella figura se si allontana da quelli che sono gli obiettivi principali, che hanno determinato, in fondo, la nascita del Governo” aggiungendo “…perché abbiamo dato fiducia al governo Monti affinché intervenga su questioni economiche e non su Rai e giustizia”.
Ora, verosimilmente, Cicchitto è troppo assuefatto agli usi e costumi che predominano all’interno del PdL dove tutti, di fatto, sono  marionette manovrate dalle mani del signore di Arcore.
È possibile che per questo Cicchitto non riesca neppure ad immaginare che, fuori dal PdL, le persone possano ragionare con la loro testa, possano impegnarsi a fare quanto previsto dal mandato ricevuto e, soprattutto, che un Governo, in una democrazia, possa rendere conto del suo operato solo alla Costituzione ed al Popolo.
Già, ma forse per chi è abituato a servire unicamente gli interessi di un padrone, Costituzione e Popolo sono concetti astrusi ed incomprensibili.
Comunque, se nelle intenzioni di Alfano e Cicchitto il Governo Monti doveva circoscrivere il suo operato nel mettere le toppe esclusivamente ad alcuni dei molti danni creati dalle loro incapacità, è evidente che ancora una volta si sono sbagliati.
Innanzitutto perché Monti ed i suoi Ministri non sono marionette nelle mani del PdL.
In secondo luogo, perché, intervenire sulle cosiddette “questioni economiche” significa inevitabilmente combattere anche ogni forma di corruzione, colpendo corruttori e corrotti, di malaffare, di spreco, di cattiva gestione, di regalie, etc.
Per cui, se per Cicchitto & soci esistono temi “tabù” considerati intoccabili perché potrebbero ledere interessi inconfessabili, allora sarebbe corretto che lo dichiarassero in modo esplicito, uscendo allo scoperto e spiegando agli Italiani su quali temi e con quali motivazioni il PdL non intenda sostenere il Governo Monti.
Almeno anche gli Italiani potrebbero farsene una idea precisa e trarre le loro valutazioni.

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