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venerdì 2 marzo 2012

Gasparri … perlomeno un po’ di decenza !


Dobbiamo riconoscere a Maurizio Gasparri una gran bella faccia tosta !
Solo poche ore dopo aver ricevuto il pubblico ringraziamento dalla lobby dei taxi per l’impegno profuso nel far scomparire dal decreto liberalizzazioni tutte le norme indigeste ai signori delle auto bianche, nel mite pomeriggio del 1° marzo, il signor Gasparri ha pensato bene di prendere per i fondelli gli italiani.
Intervenendo al Senato  in merito alle norme che  introducono penalizzazioni per le Banche e che hanno portato alle dimissioni del comitato di presidenza dell’ABI (Associazione bancaria italiana), l’impudente capogruppo del PdL ha avuto l'audacia di affermare: “… approvando questi provvedimenti dimostriamo di avere la schiena diritta! “.
Ma come ? Proprio dalla sua bocca doveva uscire questa fregnaccia ?
Comprendo bene l’incredulità di chi legge, ma posso garantire che a parlare non era un omonimo di Maurizio Gasparri, ma era proprio lui, si, proprio quel signore che si era offerto servilmente alla sodomizzazione da parte dei suoi amici taxisti !
Aldilà di proporre il signor Gasparri per una statuetta all’ “Oscar per l’indecenza”, l’episodio suggerisce comunque una facile riflessione.
Dal 16 novembre dello scorso anno, l’accusa insistita, rivolta a più voci a Mario Monti ed ai suoi ministri, è stata quella di trovarsi a Palazzo Chigi per rappresentare i “poteri forti”, banche, finanza internazionale, assicurazioni, corporazioni, etc.
Devo ammettere che a forza di sentire ripetere queste insinuazioni un po’ di diffidenza verso il Governo Monti si era fatta strada anche in me.
Sennonché, nelle scorse settimane è arrivato in Parlamento il decreto privatizzazioni e, giorno dopo giorno, abbiamo scoperto che gli autentici poteri forti, quelli in grado, cioè, di condizionare le scelte e le decisioni del Governo e della politica, in Italia sicuramente sono altri.
Per volere delle lobbies e di troppi parlamentari conniventi, il decreto privatizzazioni, infatti, ha concluso il suo iter annacquato in tutti i suoi provvedimenti, ad eccezione di quelli che riguardano proprio le banche e le assicurazioni.
Abbiamo presa coscienza, alla fine, che nel nostro Paese i veri poteri forti, quelli che governano la nostra vita ed il nostro portafoglio, sono altri e lo fanno anche in spregio dei professori bocconiani, dei ministri tecnici, delle istituzioni, della Comunità Europea, etc.
Taxisti, farmacisti, avvocati, notai, petrolieri, ciellini, faccendieri, etc., ecco chi comanda veramente in Italia.
Però, per lo smisurato potere che esercita, al primo posto dobbiamo mettere senza alcun dubbio la lobby vaticana.
Niente male per un Paese che vorrebbe poter guardare al futuro con fiducia.   

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