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martedì 22 luglio 2014

Cosa avranno da festeggiare in Forza Italia ?

Io sarò anche un po’ sprovveduto e rimbambito, ma non riesco proprio a comprendere tutta questa euforia, tutti questi festeggiamenti che impazzano in Forza Italia dopo la sentenza d’appello che ha assolto “il pregiudicato” nel processo Ruby.
Per quanto possa essere sprovveduto e rimbambito ricordo molto bene, però, di aver studiato che una sentenza può considerarsi definitiva solo dopo i tre gradi di giudizio.
Mi viene in mente il professore di diritto e procedura penale che per mesi ci ha ossessionati ripetendoci: “un imputato deve essere ritenuto innocente o colpevole solo dopo il terzo grado di giudizio”.
Già vedo il prof. Conso compiacersi in cuor suo perché questo ex studente, poco diligente e molto svagato, ricorda ancora i suoi insegnamenti.
A ogni buon conto bando alle ciance e ritorniamo ai festeggiamenti forzisti, probabilmente prematuri.
Già, probabilmente !
Nella fretta con cui si è voluto chiudere il processo d’appello, senza riascoltare neppure un testimone, con tre sole udienze e poco più di tre ore di camera di consiglio, c’è qualcosa, infatti, che lascia sconcertati.
Un dubbio: forse che tutto ciò abbia a che vedere con il “patto del Nazareno”?  
Certo è che, in queste ultime 48 ore, Berlusconi non solo sembra aver dimenticato di essere comunque un pregiudicato, ma pare anche non preoccuparsi affatto che il processo Ruby possa affrontare ancora il terzo grado di giudizio.
Appunto, possa !
La domanda difatti è: sarà consentito alla Procura di Milano di impugnare in Cassazione quella sentenza di assoluzione che fa somigliare l’Italia ad una repubblica delle banane ?
Sorprende, infatti, che né i media, né lo stesso PM De Petris abbiano parlato, fino ad oggi, del possibile ricorso in Cassazione, quasi che il processo Ruby si debba considerare concluso con la sentenza di appello.
Eppure, di solito, anche prima di conoscere le motivazioni i PM manifestano subito il proposito di ricorrere in Cassazione ogniqualvolta le sentenze disattendano le loro richieste.
Ma, a gettare ulteriori ombre sul misterioso “patto del Nazareno” c’è la convinzione con cui “il pregiudicato” già parla di un intervento legislativo che, superando la legge Severino, renda possibile anche ai condannati in via definitiva di candidarsi al Parlamento.
Matteo Renzi ne sa qualcosa ? 
Ha già in tasca il decreto legge scritto da Ghedini ?
Se si trattasse non solo di una ipotesi, bensì di una concreta eventualità nascosta tra le pieghe del “patto del Nazareno”, alle prossime elezioni politiche, con le liste bloccate tanto care a Berlusconi, i pregiudicati di destra e di sinistra traslocheranno, coperti da rinnovata immunità, dalle patrie galere a Palazzo Madama od a Montecitorio.
Si mormora perfino che, ascoltate le parole di Berlusconi, Marcello Dell’Utri, rinchiuso nel carcere di Parma, abbia già iniziato a preparare la sua campagna elettorale.

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