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venerdì 19 settembre 2014

Otto mesi che rivalutano il Governo Letta

Queste parole di Renzi : “su Consulta e CSM ha ragione il Colle. Troveremo una soluzione di alto profilo”, mi hanno fatto andare per traverso il primo caffè della mattinata.
Ma come, lui ed il pregiudicato, cioè i due co-presidenti del consiglio, sono stati così scriteriati ed irresponsabili da paralizzare i lavori parlamentari, per quindici giorni, pur sapendo di costringere senatori e deputati ad una inutile perdita di tempo nel votare candidati di basso profilo ?
Ma Renzi sa quello che dice ? Conosce il significato delle parole ? è cosciente nel dire baggianate ogni volta che apre bocca?
Anche il più ebete degli italioti, infatti, ascoltando le parole di Renzi capirebbe che se da oggi si cercherà una “soluzione di alto profilo”, significa che lui ed il suo compare, Berlusconi, erano consapevoli di aver proposti due candidati, Violante e Bruno, di così scarso valore da non poter essere votati dal Parlamento.
Complimenti !
A chi è tornata utile questa arguta pensata che ha fatto perdere tanto tempo al Parlamento ?
Di certo non agli italiani, alle prese con le quotidiane penose difficoltà, né al percorso per il superamento della crisi.
Da otto mesi il governo a doppia guida sta solo pestando acqua nel mortaio e perdendo tempo.
Se ricordo bene, proprio con il pretesto che il Paese aveva bisogno di un governo che procedesse velocemente a fare le cose, Renzi silurò Letta, dopo la “tresca del Nazareno”, e si insediò a Palazzo Chigi.
Per questo mi domando: dal momento che loro due hanno in mano le sorti del nostro tormentato Paese, perché per procedere celermente non hanno proposti subito al Parlamento due candidati di “alto profilo” ?
La prima risposta a caldo che mi viene in mente è: perché nelle file dei loro fedeli leccapiedi non ci sono, evidentemente, individui in grado di esprimere un “alto profilo”.
Oppure perché, ad esempio, persuasi che quelle due poltrone della Consulta fossero appannaggio esclusivo dei loro partiti, PD e FI, nei piani c’era l’intenzione di farle occupare da modesti peones, appunto Violante e Bruno, pronti ad eseguire senza fiatare le direttive che avrebbero impartite loro.
Od invece, perché non sopportando più Violante, nel PD, e Bruno, in FI, i due furbastri avevano pensato bene di sbolognarli alla Consulta.
Fatto sta che, siccome non tutte le ciambelle riescono con il buco, Renzi e Berlusconi, particolarmente vispi ed perspicaci, hanno avuto bisogno di ben tredici fumate nere prima di capire che i loro giochetti non erano riusciti.
Così, colti di sorpresa dalle tredici inutili votazioni, i due sagaci strateghi hanno deciso di prendersi ora una pausa di altri quattro giorni per tessere nuovi inciuci e tirare fuori dal cilindro due candidati, si spera questa volta di “alto profilo”, da proporre per il voto, martedì prossimo, a senatori e deputati.
Cosa potrà mai accadere in questi quattro giorni per uscire dallo stallo ?
Se fossero meno arroganti, spocchiosi e dispotici, Renzi e Berlusconi rinuncerebbero ad incaponirsi nel candidare esponenti dei loro partiti e volgerebbero la loro attenzione a personalità di “alto profilo”, fuori dagli schieramenti dei partiti ed indipendenti, sulle quali far convergere i voti sia della maggioranza che delle minoranze, come auspicato peraltro dal Capo dello Stato.
Sarebbe un segnale di rispetto anche nei confronti della Consulta e del suo essenziale ruolo di garanzia costituzionale.
Temo, purtroppo, che una scelta di buon senso politico non rientri però nelle corde dei due co-presidenti del consiglio, per cui ancora una volta finiranno per prevalere gli inciuci, i meschini interessi di bottega, le beghe interne dei partiti, ed alla Consulta saranno eletti due politicanti, parlamentari di PD e FI, in deferente osservanza della “tresca del Nazareno”.

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