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sabato 3 gennaio 2015

Turlupinare governando

C’è un antico detto popolare che più o meno dice così: “la gatta frettolosa fa i gattini ciechi”, per significare che a voler fare le cose troppo in fretta si finisce sempre per commettere errori, a volte imperdonabili.
È un modo di dire che, secondo me, aiuta a leggere i primi dodici mesi di attività di Matteo Renzi, dieci dei quali trascorsi a Palazzo Chigi.
Come non ricordare, ad esempio, la promessa riforma della legge elettorale, il famoso (NdR: o famigerato ?) Italicum ?
Dopo aver intrallazzato insieme al pregiudicato con la “tresca del Nazareno”, Renzi si presentò da neo-segretario alla assemblea del PD e, pavoneggiandosi, sventolò sotto gli occhi dei presenti un Italicum che, a suo dire, sarebbe stato approvato senza modifiche nel giro di qualche settimana.
Era il gennaio 2014, cioè un anno fa !
Sono trascorsi ormai dodici mesi durante i quali hanno continuato a litigare e, modifica dopo modifica, il giorno in cui il Parlamento dovesse mai approvare l’Italicum, ci troveremo di fronte a qualcosa di molto diverso dal testo che Renzi aveva sventolato di fronte alla assemblea del PD.
Possiamo dire, dunque, che in ordine di tempo l’Italicum sia stato il primo “gattino cieco” partorito da un incauto e frettoloso Renzi.
Spinto dalla smania di sparare annunci a gogò, Renzi però ha costellato di “gattini ciechi” ogni conferenza stampa, ogni dichiarazione.
Oggi vorrei soffermarmi in particolare su un’altra smargiassata che il presidente del consiglio ha propinata agli italiani.
Mi riferisco all’annuncio con il quale un Renzi vanesio prometteva che dal 2015 venti milioni di contribuenti sarebbero stati sollevati dall’angoscia di compilare il 730 perché, bontà sua, avrebbero ricevuta la dichiarazione dei redditi precompilata, della quale verificare semplicemente correttezza e completezza.
Immagino il sospiro di sollievo dei venti milioni di lavoratori dipendenti e pensionati, rincuorati dall’idea di poter fare a meno dei commercialisti o di fare la fila ai CAF.
Balle, ancora una volta balle !
A confermarlo non sono i soliti media antiregime, ma addirittura l’Agenzia delle Entrate, secondo i cui calcoli almeno il 70% delle dichiarazioni precompilate (NdR: vale a dire di almeno 14 milioni di contribuenti !) richiederà un intervento da parte di un professionista o dei CAF.
Le dichiarazioni dei redditi precompilate, infatti, non prevedono ad esempio alcun dato relativo alle rendite catastali od alle detrazioni per spese sanitarie, rette scolastiche, mutui, polizze vita, contributi previdenziali, bonus per ristrutturazioni ed altre forme di detrazioni fiscali.
Inoltre, la Agenzia delle Entrate prevede che almeno il 28% delle dichiarazioni precompilate potrà comunque contenere errori che il contribuente dovrà per forza correggere.
Per questo, nel 2015, milioni di contribuenti non potranno fare a meno di ricorrere ai commercialisti ed ai CAF, i quali, a loro volta, saranno costretti ad operare procedendo sui carboni accesi perché le norme di attuazione prevedono, per ogni certificazione omessa, tardiva o errata, una sanzione di € 100,00 (NdR: cioè, la bazzecola di 193.627 lire del vecchio conio !).
Si mormora che la situazione potrebbe migliorare nel 2016, ma per il momento si tratta solo di una speranza a cui aggrapparsi.
Ora mi domando, ma Renzi non poteva essere meno sconsiderato ed attendere, prima di pavoneggiarsi con il solito annuncio farlocco, che la Agenzia delle Entrate confermasse la messa a punto, il completamento e la verifica di tutte le procedure ?
Cosa sono autorizzati a pensare di Matteo Renzi gli italiani, dopo questo ennesimo annuncio fraudolento ?

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