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venerdì 13 febbraio 2015

Democrazia tragicomica in salsa tricolore

Che Matteo Renzi, per poter approvare alcune riforme grottesche e la nuova legge elettorale (NdR: il cui nome dovrebbe essere “Opprobrium”) usi lo spauracchio delle elezioni anticipate per ricattare quei deputati e senatori che non vogliono mollare la poltrona redditizia alla quale si sono avvinghiati, beh ! lo trovo ripugnante ed umiliante.
Ripugnante, perché è un modo di fare che maleodora di taglieggiamento mafioso, invece del pizzo estorce voti.
Umiliante, perché tradisce quei pochi cittadini che ancora si illudono che la politica sia fatta, almeno in parte, da individui interessati a risolvere i guai del Paese e non ad assicurare al loro deretano uno scranno parlamentare.
Purtroppo le sceneggiate della politica, alle quali siamo costretti ad assistere da tempo, non fanno che confermare come, in Italia, la democrazia sia di fatto una leggenda metropolitana per turlupinare i creduloni, e come il Parlamento sia ridotto ad un inutile e costoso orpello che saccheggia le casse dello Stato e grava sulle tasche dei contribuenti.
Se Renzi avesse voluto davvero risanare il Paese, afferrando il toro per le corna, avrebbe dovuto iniziare non da questa riforma del Senato, che i libri di storia ricorderanno ai posteri come una buffonata monumentale, bensì dalla moralizzazione degli usi e costumi parlamentari.
Camera e Senato vergognosamente disertati durante i lavori, sedute sospese per mancanza del numero legale, risse furibonde che stuprano i luoghi delle istituzioni, assenteismo cronico che grida vendetta, insulti da bettole di infimo ordine, parlamentari che si prostituiscono a chi offre loro uno straccio di incarico di sottogoverno, minuetto di trasmigrazioni da un partito all’altro, voti segreti avvelenati dai franchi tiratori, questo è lo squallido spettacolo che il Parlamento manda in scena da anni.
Come se ciò non bastasse da giorni ci tocca vedere parlamentari "forzati del cronometro", costretti ad esporre in sessanta secondi il loro pensiero nientedimeno che sulle riforme costituzionali.
Stiamo davvero raschiando il fondo del barile di un sistema democratico tragicomico.
E perché, che dire dei dispettucci infantili che da qualche giorno si fanno Matteo Renzi e Silvio Berlusconi, insoddisfatti del loro amorazzo innaturale ?
Un anno fa, incontratisi al Nazareno, un colpo di fulmine li aveva fatti invaghire l’uno dell’altro al punto da giurarsi complicità reciproca per fare gli affari loro e turlupinare gli italiani.
Una attrazione patologica, fondata sulla promessa del “se tu dai una cosa a me poi io do una cosa a te”.
Ne è nata una tresca, dai contorni sfumati e dai contenuti oscuri, che ha tenuto con il fiato sospeso, per dodici mesi, un Paese già martoriato dal drammatico degrado economico e sociale.
Però, come tutte le relazioni disdicevoli anche la “tresca del Nazareno” doveva finire e sembra che così stia accadendo, perlomeno osservando i rancori e le ripicche che Matteo e Silvio si scambiano in questi giorni.
Se davvero a causare la rottura è stata l’elezione di Mattarella a Presidente della Repubblica, che cavolo di inciucio losco conteneva la “tresca del Nazareno” ?  
In questi giorni, da una parte c’è un contrito Berlusconi che si lagna per essere stato sedotto ed abbandonato, dall’altra c’è uno spavaldo Renzi che già sembra consolarsi con nuove presenze compiacenti.
In questa incredibile pantomima l’aspetto più grottesco è che, per Berlusconi, la stessa legge elettorale che fino a pochi giorni fa ordinava ai suoi subalterni di approvare con voto favorevole, nelle ultime ore è improvvisamente diventata non solo inaccettabile ma addirittura pericolosa per la sua deriva autoritaria.
Penso che gli elettori di Forza Italia dovrebbero legittimamente domandarsi: ma Berlusconi ci prendeva per i fondelli prima, quando imponeva ai suoi parlamentari di votare la nuova legge elettorale senza se e senza ma, oppure ora che la critica così aspramente ?     
A me sembra che, per il suo squallore, questa fase politica sia la più angosciante, ma al tempo stesso la più grottesca dei 70 anni di vita repubblicana.

2 commenti:

Il Gladiatore ha detto...

CHE BRUTTA DOMENICA, DOPO S. VALENTINO !- VIVIAMO NELLA TOTALE, MANIFESTA INCONGRUENZA DAL SAPORE DI UNA INSIPIENZA INCONFONDIBILE.CHE RENDE ULTERIORMENTE IMPURA L'ARIA GIA' PREGNA DI TOSSICITA' , DI BULLISMO PARLAMENTARE , COLMA DI ESCREMENTI POLITICI E GOVERNATIVI - L'ASSISTERE AD UNA TALE MANCANZA DI "COSTUME" E DI ESERCIZIO DI GOVERNO, CON MANIFESTA VANAGLOLRIA ED INADEGUATEZZA, SIAMO AL BIVIO CHE CI PORTA AL DECLINO ASSOLUTO. - C............,O, CHE ASPETTIAMO A MANDARLI A V...............O ! - Ciao, mi sono risparmiato il peggio.- mangocittaverde@libero.it - Conosciamoci meglio. Buona Domenica ! - Con il Tuo Consenso riprenderò sul mio Blog questo tuo FORMIDABILE scritto.- Ciao da Salvatore MANGO da LATINA - 329/3218910 -

Alex di Monterosso ha detto...

Grazie Salvatore per il tuo commento.
Sei libero di riprendere questo come tutti i post di questo blog, se e quando ti sembri interessante farlo.
Se lo desideri posso farti avere i post al momento del loro inserimento online.
La tua mail è mangocittàverde@libero.it ?
Buona domenica !
Alex