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martedì 3 novembre 2015

Flavia Pennetta batte EXPO per abbandono

Capisco che sabato 31 ottobre al Open Air Theater ha avuto luogo solo la cerimonia di chiusura di EXPO 2015, e non la finale degli US Open tra Flavia Pennetta e Roberta Vinci, e neppure l’irrinunciabile incontro del campionato di calcio tra la AC Fiorentina e la squadra del Frosinone.
Certo è che ha destati stupore e perplessità il fatto che il presidente del consiglio abbia snobbato platealmente proprio l’atto finale dell’unico evento che in questi mesi ha dato lustro all’Italia, richiamando capi di stato, personalità politiche, uomini di scienza e milioni di visitatori da ogni parte del mondo.
Perfino il Capo dello Stato, Sergio Mattarella, ha ritenuto doveroso ed opportuno non mancare all’appuntamento con il quale si concludeva quella che lui stesso ha voluto definire “una sfida vinta dall’impegno dell’Italia unita”.
Ignoro quali pressanti impegni istituzionali abbiano tenuto lontano il presidente del consiglio, in carica, dal Open Air Theater, tuttavia è impossibile non ricordare, invece, che lo stesso Matteo Renzi non ci pensò due volte per piantare in asso tutto e tutti, saltare sull’aereo (ovviamente di Stato ed a spese dei contribuenti), trasvolare l’oceano pur di assistere di persona, dalle tribune di Flushing Meadows, alla finale degli US Open di tennis.
Possibile che la cultura istituzionale di Matteo Renzi, per quanto frivola, consideri una vittoria italiana al Arthur Ashe Stadium più importante della cerimonia di chiusura di EXPO 2015 ?
Oppure è lecito supporre che Matteo Renzi abbia preferito tenersi lontano da quella cerimonia dopo essersi reso conto che sul palco del Open Air Theater, al cospetto del Capo dello Stato e degli artefici del successo di EXPO, la sua presenza sarebbe risultata appannata senza potersi esibire come al solito da primadonna ?
Eppure, in tutti questi mesi Renzi non aveva indugiato ad appropriarsi dei successi dell’EXPO, pur non essendone né ideatore né promotore, solo per pavoneggiarsi con media compiacenti o per gloriarsi dei risultati con tweet trasudanti una infantile autogratificazione.
Domanda: è mai possibile che neppure lo spin doctor personale, profumatamente retribuito con denaro pubblico, non riesca ad evitare a Renzi gaffe così grossolane? 

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