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sabato 9 aprile 2016

Enfants pas du tout prodigieux

Dopo i tragici e luttuosi attentati di Parigi del 13 novembre scorso, seguiti a febbraio dal terroristico e vile attacco di Bruxelles, mi sono detto che continuando  a commentare le meschine vicissitudini della politica italiana avrei mancato di rispetto alle vittime della barbarie jihadista ed al dolore dei loro cari.
Per questo ho preferito interrompere la pubblicazione di post nonostante lo scenario politico italiano continuasse a proporre momenti di quotidiana bassezza.
In queste ultime ore, però, la insolenza della combriccola degli “enfants pas du tout prodigieux” che, oltre ad arrogarsi il diritto di governarci, pretende anche di prendere per i fondelli milioni di italiani, non è più sopportabile.
Prendiamo ad esempio la oramai ex ministra Federica Guidi le cui uniche credenziali, per entrare nel governo Renzi, erano l’aver frequentata Villa San Martino ad Arcore, in compagnia del padre imprenditore modenese.
Poiché nei giorni in cui si formò il governo Renzi andava di moda il “patto del Nazareno”, non fu difficile, per Berlusconi, ottenere che, al Ministero dello sviluppo economico con delega per le comunicazioni, fosse nominata la fidata Federica Guidi che avrebbe scongiurate spiacevoli sorprese a Mediaset.
In effetti  da quando si sono insediati il governo Renzi e la ministra Guidi , dall’agenda di governo è scomparsa, ad esempio, la asta delle frequenze TV tanto indigesta a Berlusconi.
Non è avventato, perciò, pensare che la nomina a ministra della Guidi sia una delle cambiali che Renzi abbia pagato a Berlusconi  per sdebitarsi dell’aiuto da lui ricevuto prima nello spodestare Enrico Letta e poi per arrampicarsi a Palazzo Chigi.
Ora, però, Federica Guidi  oltre a tutelare gli interessi di Mediaset non poteva non curare anche quelli del fidanzato, Gianluca Gemelli.
Per questo, con insolente arroganza, gli “enfants pas du tout prodigieux” del governo hanno allestito e fatto approvare il cosiddetto emendamento “Tempa Rossa”.
Renzi, però, mente sapendo di mentire quando ai parlamentari del suo partito, critici nei confronti di quel emendamento, rinfaccia di averlo votato.
Infatti la ministra per i rapporti con il Parlamento, Maria Elena Boschi, se ne è infischiata che il “Tempa Rossa” fosse già stato bocciato dalla commissione parlamentare, e ciò nonostante lo ha inserito al comma 552 della Legge di Stabilità 2015, sulla quale il governo, ancora una volta, ha chiesto il voto di fiducia.
Per questo è falso sostenere, come fa Renzi, che il “Tempa Rossa” sia stato distintamente approvato dal Parlamento perché, in effetti, è passato grazie al colpo di mano compiuto ponendo la fiducia.
Certo non è questa la prima, e di certo non sarà l’ultima asserzione falsa che esce dalla bocca del nostro premier.
Come quando ha affermato che il decreto “salva banche” non era stato predisposto per offrire un salvagente al vice presidente di Banca Etruria, cioè al padre della sua beniamina, la ministra Maria Elena Boschi.
Di questa ennesima indegna vicenda italiana, però, in particolare mi hanno turbato le gravi ed inquietanti  parole “mi stai usando” con cui, a proposito dell’affaire “Tempa Rossa”, Federica Guidi, ancora ministra della Repubblica, si rivolgeva al suo compagno Gianluca Gemelli in una telefonata.
Questo significa che per il tramite della ministra Guidi  il signor Gemelli stava “usando” anche Renzi ed il suo governo ?
Mi domando, a questo punto:  la nostra vita e le sorti del nostro Paese sono decise da ministri, vice ministri e sottosegretari del governo Renzi che sono o potrebbero essere “usati” dalle pretese di genitori, figli, parenti, fidanzati, amanti, ma soprattutto … mandanti e burattinai ?

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