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domenica 1 maggio 2016

Etica ed ipocrisia del governo

Con lo schermo della consueta foglia di fico farcita di ipocrisia, da venerdì 29 aprile il gruppo parlamentare dei cosiddetti “verdiniani” è entrato concretamente nella maggioranza di governo.
Lo confermano le parole con cui ai cronisti è stato comunicato che d’ora in poi i “verdiniani” parteciperanno alle riunioni dei gruppi di maggioranza per esaminare proposte di legge ed emendamenti prima che questi vadano nelle aule parlamentari.
È così che il “fu rottamatore”, Matteo Renzi, capace solo a parole di manifestare la sua riprovazione per malaffare e corruzione, riconosce ad un condannato a due anni per concorso in corruzione, Denis Verdini, di mettere becco nelle proposte di legge prima ancora che il Parlamento le esamini e le voti.
Il primo effetto di questo oscenità, non meno turpe della “congiura del Nazareno”, sarà che la tanto sbandierata legge sull’allungamento dei tempi di prescrizione finirà nel mondezzaio.
Perché ?
Semplicemente perché il reato, commesso da Verdini e per il quale è stato condannato in primo grado, cadrà in prescrizione entro il mese di giugno, per cui i “verdiniani” renderanno impossibile che arrivi in Parlamento, per il voto, una legge già passata al vaglio della Commissione Giustizia del Senato, (NdR: legge che prevede il raddoppio dei termini prescrittivi per i reati di corruzione).
Infatti, se quella legge entrasse in vigore il neo socio della maggioranza, Denis Verdini, rischierebbe di vedersi confermata la condanna in secondo grado e, perché no, anche in Cassazione.
Non è marginale  che il senatore verdiniano Ciro Falanga, dopo aver definita la prescrizione “un cappio per il cittadino”, ha già dichiarato il dissenso del suo gruppo.
Nel suo farneticare il senatore Falanga ha affermato, tra l’altro, che un cittadino “non può rimanere dieci anni sulla graticola”.
Se non ci fosse da incazzarsi mi contorcerei dalle risate.
Il senatore Falanga, evidentemente, nel pronunciare quelle parole di certo non pensava, in cuor suo, al comune cittadino che, non avendo trasgredite le leggi, non ha nulla da temere, ma al malvivente consapevole di aver commesso un reato, che vivrebbe in ambascia,  “sulla graticola”, nel timore di essere pizzicato dalla Giustizia.
Poveri delinquenti, che pena mi fanno ! Rosolare sulla “graticola” come polli allo spiedo con l’angoscia che la Magistratura possa un giorno o l’altro scoprire i misfatti che hanno commessi e, forse, anche processarli.
Ma il senatore Falanga ha concluse le sue esternazioni mandando anche un avvertimento a Renzi : “Il governo Renzi rischierebbe se si riformasse la prescrizione ? Dipenderà da come si muove !”
Di fronte a questi fatti trovo sconcertante l’assordante silenzio e l’apparente apatia con cui il Capo dello Stato sembra assistere al reale rischio di un ulteriore degrado del livello etico sia della compagine che dell’azione di governo.
Mentre non mi sorprende affatto che i media di regime non abbiano commentato in prima pagina l’ingresso dei “verdiniani” nella maggioranza di governo.
Mi domando, invece, cosa oggi frulli nella testa di quei milioni di italiani che per anni hanno proclamata la loro indignazione per il fatto che Berlusconi, quando era al governo del Paese, frequentasse molti pregiudicati quali, ad esempio, Previti e Dell’Utri.
Si trattava solo di una indignazione faziosa e non provata ?    

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