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domenica 18 giugno 2017

E se uno le palle sa solo raccontarle ?

Domenica 11 giugno mentre 9 milioni di italiani erano chiamati ad eleggere i loro sindaci, oltralpe i vicini francesi si recavano alle urne per il primo turno delle elezioni legislative.
Gli elettori francesi dovevano scegliere, cioè, i 577 deputati della Assemblea Nazionale.
C’era molta attesa per vedere quali reazioni avessero provocato, sotto la Tour Eiffel, sia il clamoroso successo alle elezioni presidenziali di Emmanuel Macron, sia la tremenda scoppola subita dai partiti tradizionali.
Ebbene, nella comprensibile sorpresa degli osservatori non solo francesi il partito “En Marche”, fondato solo pochi mesi prima da Macron, al primo turno avrebbe ottenuto, secondo le più accreditate proiezioni, la maggioranza assoluta con 410/430 deputati.
Insomma, sembra proprio che i francesi abbiano apprezzato quel personaggio che, per dirla senza perifrasi, ha dimostrato di avere le palle sfidando un sistema partitico intorpidito !
Secondo le proiezioni, il partito socialista dell’ex presidente Hollande, precipiterebbe da 280 a 20/30 seggi mentre il “Front National” di Marine Le Pen rischierebbe di non ottenere il numero sufficiente di deputati per costituire un proprio gruppo parlamentare.
Osservando quanto accaduto in pochi mesi sulla scena politica francese mi domando, forse più per celia: qualcosa di simile potrebbe mai succedere in Italia ?
Personalmente non riesco a trovare altra risposta che non sia un conciso no !
Innanzitutto perché non intravvedo sullo scenario italiano un personaggio che, per levatura politica e culturale oltre che per capacità e coraggio, sia  in grado di mettersi in gioco rischiando se stesso per uno scopo che non sia il puro interesse personale.
Ci ha provato e ci è riuscito più di 20 anni fa Silvio Berlusconi creando dal nulla “Forza Italia”, ma il suo autentico e solo obiettivo era non certo quello di mettersi al servizio del Paese, ma piuttosto quello di salvaguardare sé e le sue aziende anche dai guai giudiziari che sarebbero emersi via via.
È anche vero che in quegli anni il ciclone “Mani pulite” aveva smantellato, di fatto, il sistema partitico della prima Repubblica annientando anche la rete di malleverie sulla quale il citato Berlusconi aveva potuto contare fino ad allora.
Fatto sta che, giorno dopo giorno, Berlusconi ha rivelato il suo vero essere ed oggi, per buona sorte con l’aiuto della Cassazione, l’Italia sembrerebbe liberata dalla egemonia berlusconiana, anche se, purtroppo, non dalle macerie politiche e morali lasciate in 20 anni.
Gli italiani, però, hanno la memoria corta, un vizio questo che li predispone ad abboccare ad ogni sventura che si profili al loro orizzonte.
E sull’orizzonte politico, una volta tramontato Berlusconi, si è affacciato un imbonitore, arrivista cinico e senza scrupoli, intenzionato a riempire il vuoto che il signorotto di Arcore aveva lasciato nelle schiere dei grulli italici.
Matteo Renzi (NdR: perché è di lui che parlo !!!), gettata la maschera di “rottamatore” della vecchia politica con la quale si era presentato, si è mostrato però per quello che effettivamente è, cioè uno spaventoso portatore dei peggiori vizi dei politici della prima Repubblica.
Per la sua vocazione innegabilmente destroide e per il suo essere arrogante ed autoritario, sarebbe stato logico attendersi che si desse da fare per trasformare il circolo della “Leopolda” nel suo personale partito politico.
Ma, per affrontare una operazione risoluta da vero “rottamatore”, di genuina rottura con la “vecchia politica”, le palle bisogna averle e non solo raccontarle !
Ecco perché Renzi ha scelto la via più comoda, quella di lanciarsi nella arrampicata del Partito Democratico per convertirlo in una espressione di centro destra.  
Così, insofferente ad ogni forma di confronto, ha iniziato con eliminare, uno dopo l’altro, tutti coloro che osavano rivendicare un PD orientato più a sinistra.
Da sempre alla ricerca quasi morbosa di inciuci con Berlusconi, l’individuo si è circondato di una corte di giullari e vallette che, servilmente sottomessi, lo rassicurano ogni giorno assecondando e facendo eco ad ogni sua castroneria.
Ora vuoi vedere che prima o poi il Paese, esasperato, finirà perfino per rimpiangere Berlusconi ?

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