domenica 27 maggio 2012

Vasto o non Vasto, questo è il problema !


“Vasto o non Vasto, questo è il problema: se sia più nobile d'animo sopportare gli oltraggi, i sassi e i dardi degli iniqui Vendola e Di Pietro, o prender l'armi contro Veltroni, Parisi e Fioroni e combattendo disperderli. Morire, dormire e con un sonno dirsi che poniamo fine al partito democratico e alle infinite miserie dell’era prodiana.”
In queste ore, circola la voce di un Pierluigi Bersani che, come l’Amleto scespiriano, trascorre le giornate turbato da un dilemma esistenziale.
Si mormora che vagabondi nella notte, sotto i lampioni del lungotevere, interrogandosi, ad alta voce, se raccogliere o no l’ultimatum che gli hanno dato Vendola e Di Pietro via etere.
Purtroppo, per colpa di quel suo carattere, ambiguo e tentennante, il povero Bersani è afflitto da una sofferenza inaudita e da un turbamento intimo, tutte le volte che deve fare una scelta e prendere una decisione.
Eppure, quei mascalzoni di Vendola e Di Pietro sono stati chiari ed ultimativi.
Lo hanno ribadito tutti e due insieme, comparendo in TV : “caro Bersani o indici subito gli stati generali del centro sinistra oppure noi andiamo avanti da soli, per conto nostro”.
Per Bersani avere a che fare con un “aut aut” è traumatizzante !
Aprire il cantiere costituente del centrosinistra con Vendola e Di Pietro, significherebbe far svanire per sempre il sogno dell’abbraccio con Casini nella rigogliosa prateria dei moderati.
Però, anche a Genova ed a Palermo si è avuta conferma che i candidati proposti da Vendola e Di Pietro hanno più presa sull’elettorato dei pupilli di Bersani.
Non accogliere l’invito del gatto e la volpe vorrebbe dire anche dare un dispiacere al compagno Fassina ed alla CGIL della Camusso.
Per contro, accogliere l’invito di Vendola e Di Pietro darebbe  il via alla fuga, verso l’area centrista di Casini, dei molti che hanno già digerita male la “camussodipendenza” di Bersani sulla riforma del lavoro.
Eppure, prima o poi, anche se meglio sarebbe prima delle elezioni politiche Bersani dovrà diradare le nebbie che da tempo mettono a disagio e destabilizzano i simpatizzanti del PD.
“Maledisione… ragassi… ma perché devo per forsa scegliere !”

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