martedì 31 luglio 2012

L’Italia in vacanza con i dubbi dei sondaggi politici


Domani sarà il 1° di agosto e, come da tradizione, l’Italia entra ufficialmente in ferie.
Sono settimane che a preannunciarcelo sono, non solo le temperature africane, ma soprattutto i palinsesti  televisivi.
Anche i sondaggisti andranno in vacanza, così ieri sera EMG e Mentana ci hanno omaggiati i risultati dell'ultimo sondaggio che ci dovrà accompagnare fino al 10 settembre.
Personalmente, per deformazione professionale, prendo con le molle i risultati dei sondaggi perché sul loro livello di affidabilità influiscono molte variabili tecniche e soggettive.
Ecco perché anche ieri sera non mi sono sentito coinvolto dal pur diligente impegno con il quale Mentana si dava da fare per attribuire un significato politico ai numeri che apparivano sullo schermo.
Perché mai tanta freddezza e scetticismo ?
Tralascio i motivi tecnici e mi concentro sui dati.
Pur concedendo rappresentatività al campione contattato da EMG, mi lascia perplesso la reale possibilità di trarre delle conclusioni.
Infatti, se il 32% degli intervistati ha manifestata la volontà di astenersi dal voto, il 18% si è dichiarato indeciso, ed il 3% si è espresso per depositare nell’urna la scheda bianca, vuol dire di fatto che su 100 intervistati solo 49 hanno manifestata, in modo esplicito, una precisa intenzione di voto per un partito.
Cosa significa questo preambolo ?
Significa semplicemente che le percentuali di consenso indicate dal sondaggio sono assolutamente prive di significato.
Cioè, siccome solo 49 intervistati su 100 hanno espressa una intenzione di voto, non è corretto elucubrare come se le percentuali di consenso fossero riferibili all’intero campione intervistato.
Facciamo due conti per comprendere perché si tratti di risultati tendenziosi e non affidabili.
Alcuni esempi partendo dalle percentuali indicate dal sondaggio:
§  PD : 27,9% di 49 = 14 intenzioni di voto su 100 intervistati
§  PdL : 20,3% di 49 = 10 intenzioni di voto su 100 intervistati
§  M5S : 16,1% di 49 = 8 intenzioni di voto su 100 intervistati
§  UDC : 6,2% di 49 = 3 intenzioni di voto su 100 intervistati
§  IdV : 7,5% di 49 = 4 intenzioni di voto su 100 intervistati
§  SEL : 5,7% di 49 = 3 intenzioni di voto su 100 intervistati
§  Lega : 5,1% di 49 = 2 intenzioni di voto su 100 intervistati

È evidente che la realtà sembra molto diversa da quella che vorrebbero raccontarci il sondaggio e le sue percentuali.
Lo scenario è così incerto e fluido da non dare alcuna certezza !
Se i politici dessero ascolto ai dati del sondaggio per pavoneggiarsi o per deprimersi, o per decidere se per loro sia più conveniente votare a novembre o nella primavera 2013, dimostrerebbero, una volta in più di essere sprovveduti, arruffoni ed... incapaci.

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