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martedì 13 ottobre 2015

Quando il DASPO per i cronisti RAI ?

In compagnia di un amico francese ieri ho assistito in TV alla partita di volley del campionato europeo Italia – Francia, trasmessa in diretta dalla RAI sul canale 57 di Rai Sport 1.
Gli azzurri avevano già vinto il primo set e stavano conducendo anche il secondo set con diversi punti di vantaggio sui francesi, per cui Jacques (NdR: il mio amico) si rodeva per quella che si profilava come una debacle della squadra transalpina.
Dai microfoni RAI i due sedicenti telecronisti fin dalle prime battute si erano divertiti criticando ed ironizzando sul gioco della squadra francese, esaltando invece il gioco della squadra italiana ed esultando ad ogni punto degli azzurri.
Atteggiamento non certo inconsueto.
Infatti dai microfoni RAI è frequente che i cronisti, anche commentando in radio e TV gli incontri del campionato italiano di calcio, non facciano nulla per nascondere il loro tifo per una delle due squadre in campo, fregandosene che ad ascoltarli (NdR: … ed a pagare con il canone anche i loro stipendi !) ci siano sicuramente simpatizzanti dell’una e dell’altra squadra.
Torniamo, però, alla telecronaca della partita di volley.
Al termine del secondo set, vinto ancora dagli azzurri, uno dei due cosiddetti telecronisti ha esternato il suo prezioso ed equilibrato giudizio tecnico sulla partita: “Anche in questo set abbiamo disossati i galletti francesi !”.
Lascio immaginare la reazione di Jacques nell’udire queste parole e le sue caustiche annotazioni sul fatto che dai microfoni di un servizio pubblico ci si permettessero commenti così beceri e faziosi.
Ho cercato di rasserenarlo; gli ho spiegato che sono anni ormai che professionalità ed equilibrio non hanno più accesso in RAI neppure quando si commentano le vicende politiche, figuriamoci perciò quando si tratta di eventi sportivi.
Ora, non so se qualcuno abbia riferito ai giocatori francesi di essere stati definiti “galletti disossati”, fatto sta che, per la goduria di Jacques, da quel momento i “galletti disossati” hanno messi sotto gli azzurri fino a vincere l’incontro al tie break, gettando nello sconforto i due telecronisti.
Ciò che trovo assurdo e ridicolo è il fatto che, troppe volte, dai microfoni RAI proprio i radiocronisti e telecronisti sportivi si ergano a moralisti intransigenti per censurare cori, grida, frizzi degli ultras che, di volta in volta, definiscono sguaiati, volgari, incivili, intollerabili, etc., e per sollecitare l’adozione del DASPO (NdR: Divieto di Accesso alle manifestazioni SPOrtive) per i turbolenti.
Mi domando, però: quando il DASPO sarà adottato finalmente anche nei confronti dei cronisti sportivi, non solo RAI, per tenere lontani dagli stadi e dai microfoni individui che, con parole e comportamenti, di fatto sono i primi ad aizzare gli ultras ?

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