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giovedì 5 marzo 2015

Parlamentari in difesa del malaffare

Bastava non aver fretta ed aspettare che le norme anticorruzione giungessero all’esame della Commissione Giustizia della Camera perché quei partiti che si ergono paladini del malaffare gettassero la maschera.
Così è stato !
Di fronte alla proposta di allungare i tempi di prescrizione, per i reati di corruzione, i berlusconiani di Forza Italia, gli alfaniani di NCD ed i casiniani (NdR: o casinisti ?) di UDC hanno fatte le barricate.
Per me, comune cittadino, è già indigesto accettare il fatto che per effetto di un istituto giuridico, la prescrizione, non sia più perseguibile e sia da considerare estinto un reato solo perché è trascorso un certo periodo di tempo dal momento in cui il reato è stato commesso.
Lo ritengo un istituto giuridico aberrante !
Così aberrante che ha costretta la Cassazione, poche settimane fa, ad annullare la condanna a 18 anni per disastro doloso, che la Corte di Appello di Torino aveva inflitta a Stephan Schmidheiny, il magnate di Eternit, giudicato responsabile della morte di 938 persone, vittime dell’amianto.
Per la Cassazione il reato era già prescritto addirittura prima che iniziasse il processo.
Così, grazie all’istituto della prescrizione i morti non avranno giustizia e decine e centinaia di persone continueranno ad ammalarsi ed a morire come conseguenza di un reato che la legge considera estinto.
Pazzesco !
A rendere ancora più perverso questo istituto giuridico è il fatto che una volta accertato un reato e avviato l’iter processuale i tempi della prescrizione continuino a decorrere.
Ora, in un sistema che prevede tre gradi di giudizio è gioco facile, per gli azzeccagarbugli della difesa, ricorrere ad ogni espediente per protrarre i tempi processuali e fare in modo che la prescrizione scatti con i suoi odiosi effetti prima di arrivare ad una sentenza definitiva.
Ovviamente, da un Parlamento occupato da decine di individui che, grazie alla prescrizione, sono scampati a condanne definitive, c’era da aspettarsela la strenua difesa dei termini che hanno permesso loro di evitare la galera.
Trovo intollerabile che, in un Paese squassato ogni giorno da episodi di corruzione, ci siano parlamentari che, senza pudore, si schierino a tutela del malaffare.
Credo altrettanto disdicevole, però, che milioni di cittadini, anche persone perbene, con il loro voto continuino ad eleggere siffatti individui.

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