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giovedì 31 dicembre 2015

2016 … Buona fortuna Italia !

Proviamo ad immaginare quali e quanti danni irreparabili potrebbe provocare un elefante lasciato libero di girondolare in una esposizione di cristalleria.
Ebbene, a me sembra che, dopo i primi venti mesi di permanenza a Palazzo Chigi di Matteo Renzi, l’Italia si ritrovi oggi nelle stesse rovinose condizioni in cui l’elefante avrebbe lasciata quella esposizione.
Ho la convinzione che come l’elefante anche Renzi si muova con la stessa irresponsabile incoscienza.
Infatti, checché ne dica lui, abile imbonitore, credo che la realtà comprovi che i danni da lui provocati alla società italiana, oltre che alla Carta Costituzionale ed alla democrazia siano incalcolabili ed inquietanti
D’altra parte non è marginale che, in un lasso di tempo così breve Renzi, ad esempio, sia riuscito a suscitare risentimento e frustrazione di insegnanti e di studenti, di pensionati e di piccoli risparmiatori, di medici e di paramedici, di dipendenti pubblici e di giovani disoccupati, di vigili del fuoco e di poliziotti, senza dimenticare gli oltre sette milioni di italiani che vivono (NdR: si fa per dire !) in stato di povertà assoluta o relativa.
Si è messo di buzzo buono, il nostro premier, per umiliare le categorie più tartassabili, avendo cura di non trascurarne nessuna.
Per questo non è casuale che a tessere le sue lodi siano, invece, Confindustria, banchieri, bancarottieri, boiardi di Stato, inquisiti, oltre alle solite marionette leopoldiane.
Nel mentre, però, da un lato si dava un gran da fare per annientare le aspettative degli italiani, dall’altro ha proceduto con diabolica perversione a minare i fondamenti della democrazia attuando lo strisciante smottamento verso un regime assolutista.
Ha iniziato mettendo fuori gioco il Parlamento al quale ha impedito, di fatto, il confronto e la discussione, blindando i provvedimenti decisi dal governo sia con il malefico espediente della “ghigliottina parlamentare”, sia con oltre 40 voti di fiducia, ad una media di 2 voti di fiducia al mese.
Renzi ha fatto cartastraccia della Carta Costituzionale che, nel disegnare l’impianto istituzionale, contempla che il nostro Paese sia una “Repubblica parlamentare” nella quale al Parlamento sia attribuito il potere di legiferare e non il solo umiliante compito di fungere da mero organo di ratifica dei provvedimenti decisi dal governo.
Ma, quatto quatto continuando a strisciare Matteo Renzi ha inflitti altri due colpi esiziali alla nostra Costituzione facendo approvare una scellerata legge elettorale.
L’Italicum, infatti, da un lato prevede che una formazione politica, anche se votata da non più del 25% degli elettori, possa ottenere al ballottaggio oltre alla maggioranza assoluta in Parlamento, anche il potere dispotico di insediare suoi tirapiedi ai vertici di tutte le istituzioni.
Dall’altro depreda i cittadini del diritto di eleggere i propri rappresentanti che, invece, saranno scelti dai capibastone dei diversi schieramenti.
Da scafato imbonitore Renzi continua a turlupinare i gonzi spacciando per cambiamento questo che non è altro, invece, che uno sfrontato golpe.
Purtroppo, se e quando gli italiani si sveglieranno dalla narcosi del renzismo sarà troppo tardi.
Ah … ma stavo dimenticando l’ultima perla di Matteo Renzi, che sintetizzerei con “urrà evasione”.
Grazie infatti alla “legge di stabilità 2016” (NdR: ovviamente approvata con voto di fiducia), che ha elevato a € 3.000 il limite per i pagamenti in contanti, da domani chiunque di noi potrà saldare in nero gli onorari di avvocati, commercialisti, dentisti, professionisti vari, i quali, ben felici di potere evadere il fisco ci concederanno generosi sconti.
Nel contempo, dal momento che la transazione avverrà in nero, noi eviteremo anche di pagare IVA, bolli e balzelli vari.
Che genio questo nostro premier !
Buona fortuna Italia ! 

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