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martedì 31 maggio 2016

Politicamente pietosi, moralmente vergognosi

Non bisognava essere chiaroveggenti per prevedere che i due emendamenti sull’istituto della prescrizione, presentati dai senatori Casson e Cucca del PD, avrebbero scatenata una bagarre all’interno della maggioranza di governo.
Ad accendere le micce si sono affrettati i due soci del governo Renzi, Alfano e Verdini, cui hanno fatto subito eco i loro galoppini con dichiarazioni che non lasciano dubbi sulla loro contrarietà a contrastare malaffare, corruzione e criminalità.
Sorprendente, però, che il primo effetto di questo pandemonio sia stato il ritiro della propria firma dagli emendamenti del senatore Cucca.
Ora mi domando: ma il senatore Cucca era capace di intendere e di volere quando ha firmati i due emendamenti e, quindi, ne condivideva il contenuto o vi ha apposta la sua firma solo per fare un piacere all’amico Casson ? Boh !
Stupefacenti, invece, queste parole di Angelino Alfano: “…tenendo già conto dei tempi lunghissimi di una serie di prescrizioni, i processi potrebbero essere eterni e tenere in sospeso una persona per circa 30 anni”.
Forse l’emerito avvocato nonché ministro dell’interno, Alfano, sembra ignorare che tra tempi della prescrizione e durata dei processi non esista nessuna correlazione.
Sarebbe etico e decente, infatti, che un malfattore sia chiamato a rendere conto fino a che campa del reato che ha commesso, qualunque esso sia, o comunque fino a quando non sia stato giudicato con sentenza definitiva di condanna o assoluzione.
La prescrizione, invece, è un istituto aberrante perché, trascorso un determinato lasso di tempo, non solo rende non più perseguibile il reato, ma può addirittura estinguere l’eventuale processo in corso impedendo che si arrivi a giudizio.
Cosa ha a che vedere, quindi, la prescrizione con la durata dei processi ?
Assolutamente nulla, tanto è vero che la Carta Costituzionale, all’Art. 111, stabilisce che “La giurisdizione si attua mediante il giusto processo regolato dalla legge … che ne assicura la ragionevole durata” ma non accenna affatto all’obbrobrio della prescrizione.
Mi sembra, perciò, che quello di Alfano sia solo un ridicolo e patetico tentativo di confondere le acque per far sì che malfattori, corrotti e criminali la facciano franca nella maggior parte dei casi.
Anche se sicuramente questo è l’obiettivo condiviso anche dal senatore Renato Schifani, un alfaniano DOC anche lui avvocato, diverso è invece il contenuto della sua sollevazione contro gli emendamenti Casson-Cucca.
Avendo appreso che i parlamentari pentastellati si erano dichiarati pronti a votare i due emendamenti, Schifani è insorto affermando che qualora ciò accadesse “si configurerebbe una maggioranza trasversale” inaccettabile per loro di Area Popolare che sono forza di governo.
Perbacco, per Schifani sarebbe scandaloso ed intollerabile che le leggi dello Stato fossero votate anche dai rappresentanti del Popolo Sovrano che appartengano a forze politiche che non fanno parte della maggioranza di governo.
Scandaloso ed intollerabile ?
A questo punto, però, mi sorge un dubbio.
Possibile che solo il senatore Renato Schifani ed il Capo dello Stato Sergio Mattarella non si siano ancora accorti che oramai da settimane si sia già costituita, di fatto, una nuova maggioranza trasversale con i voti di fiducia espressi dai verdiniani ?
Perché Schifani non si è scandalizzato e non è insorto allora ?
Perché Mattarella non è intervenuto, nel rispetto della Costituzione, di fronte ad un cambio di maggioranza  ?
Mi fa sorridere, infine, il fatto che il capogruppo PD al Senato, Luigi Zanda, frastornato e non sapendo che pesci pigliare, pur di non innervosire Alfano e Verdini si sia inventato che quei due emendamenti sarebbero solo “ipotesi di lavoro”.

Ma come, il senatore Zanda, in Parlamento da ben quattro legislature, ancora ignora che gli emendamenti legislativi, presentati per iscritto da uno o più parlamentari, siano proposte di modifica sottoposte all’esame ed al voto delle assemblee parlamentari e non “ipotesi di lavoro” per gli amichetti del premier ?    

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