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giovedì 8 gennaio 2015

Matteo Renzi … ‘cà nisciun è fess’

Perché mai ricorrere a questo famoso modo di dire partenopeo per iniziare il post ?
Semplicemente perché, leggendo ed ascoltando le dichiarazioni rilasciate dal presidente del consiglio nelle ultime ore, mi sono convinto che Matteo Renzi consideri tutti gli italiani una massa di incurabili fessi.
Ora, finché lo pensi di chi è saltato sul carro della Leopolda, potrei anche essere d’accordo con lui, ma se crede invece di poter far fessi indistintamente tutti gli italiani, beh allora non posso fare a meno di inca…volarmi.
Renzi non può pensare che ogni cittadino, senza essere per forza un genio, non sia in grado di trarre le doverose conclusioni dopo aver appreso che:
  1. il testo del decreto legislativo, che attua la delega fiscale, licenziato dal Ministero Economia e Finanze, non conteneva l’art.19bis (NdR: dichiarazione del giurista Franco Gallo coordinatore della commissione tecnica che ha redatto il testo originale);
  2. nel corso del consiglio dei ministri del 24 dicembre 2014 il decreto legislativo non è stato letto ed approvato per singolo articolo ma solo nelle sue linee generali (NdR: dichiarazione di Pier Carlo Padoan, Ministro Economia e Finanza);
  3. nella conferenza stampa che è seguita al consiglio dei ministri del 24 dicembre, inspiegabilmente (?!?) Matteo Renzi non ha consegnato ai giornalisti presenti il testo del decreto fiscale approvato dal CdM;
  4. per ammissione dello stesso Renzi, è stata sua la manina maliziosa che ha inserito l’art. 19bis nel decreto legislativo.

Nonostante ciò Matteo Renzi continua a far finta di non capire perché quell’art. 19bis, che lui ha introdotto di soppiatto nel decreto fiscale, abbia sollevata tanta indignazione e sia indicato da tutti come “salva Silvio”.
A questo punto è inevitabile domandarsi: ma Renzi c’è o ci fa?
Infatti, non potendo giustificarsi per essere stato colto con le mani nel sacco, il nostro presidente del consiglio si affatica a propinarci frottole che, invece di chiarire, non fanno altro che confermare l’esistenza di un altro inciucio ideato al Nazareno.
Ad esempio, quando insiste nel fare finta di non comprendere perché l’art. 19bis sia universalmente riconosciuto come un modo per ridare “agibilità politica” a Berlusconi, e dichiara: “Noi cambiamo il fisco per gli italiani, senza fare sconti a nessuno, nemmeno a Berlusconi che sconterà la sua pena fino all’ultimo giorno”.
Ma cosa c'entra il riferimento ai giorni di pena ?
Ahinoi ! Mi viene il dubbio che il nostro presidente del consiglio non sappia quello che dice !
Nessuno, infatti, si è neppure sognato di pensare che l’art. 19bis potesse servire a Berlusconi per risparmiarsi gli ultimi appuntamenti con i servizi sociali a Cesano Boscone.
Servizi sociali che, comunque, si dovrebbero concludere a fine febbraio, sempre che nei prossimi giorni i magistrati non accolgano l’istanza presentata dal pregiudicato di accorciare di 45 giorni la buffonata del suo affidamento in prova ai servizi sociali .
Mi domando perciò: possibile che Matteo Renzi sia l’unico, in Italia e nel mondo, a non aver ancora capito che su quel maliziosetto art. 19bis si sarebbero gettati di corsa gli azzeccagarbugli per ottenere la cancellazione della condanna inflitta a Berlusconi dalla Cassazione e superare, in questo modo, anche i sei anni di incandidabilità previsti dalla Legge Severino ?
Mi auguro che non sia così, altrimenti non resterebbe che allacciarci le cinture di sicurezza perché sarebbe prova provata che alla guida del nostro Paese ci sia un driver avventato e poco consapevole di quello che fa e dice.

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