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lunedì 22 dicembre 2014

“Top ten” dei parlamentari assenteisti

C’è un sito WEB che ogni italiano dovrebbe visitare prima di entrare nella cabina elettorale, sempre che non sia del tutto schifato della politica ed abbia ancora voglia di votare.
Mi riferisco al sito 'www.openpolis.it' sul quale si possono esaminare dati e notizie sulle istituzioni della Repubblica Italiana, in primis Parlamento ed Amministrazioni locali.
Per quanto riguarda Camera e Senato, ad esempio, Openpolis assegna, ad ogni parlamentare, un “indice di assenteismo”, determinato in base alla presenza in aula per le votazioni, ed un “indice di produttività”, definito in relazione a numero, tipologia, consenso ed iter degli atti presentati,.
Inoltre, Openpolis propone notizie sulle Commissioni Parlamentari, sui Gruppi Parlamentari, sul cambio di casacca di Deputati e Senatori nel corso della legislatura, sulla partecipazione a missioni, ed altro ancora.
Così, grazie ad Openpolis scopriamo, ad esempio, che nei primi 22 mesi della attuale legislatura già 83 deputati ed 80 senatori hanno svestita la casacca, con la quale erano stati eletti nel febbraio 2013, e si sono accasati in altri gruppi parlamentari.
Sarei curioso di sapere cosa ne pensino i fautori delle liste bloccate che negano agli elettori il diritto al voto di preferenza !
Oddio, è anche vero che senza le liste bloccate sarebbe impossibile trasformare il Parlamento in una corte dei miracoli popolata da leccapiedi, nani e ballerine.
Una corte dei miracoli della quale gli italiani ne farebbero volentieri a meno, … almeno credo.
Ad esempio, perché gli italiani dovrebbero rassegnarsi al fatto che individui, una volta eletti, si irridano dei lavori parlamentari e si permettano di continuare a fare gli affari loro, pur percependo ogni mese, dalle casse dello Stato, una lauta prebenda mensile di circa 20.000 euro, dei quali ben 7.000 esentasse?
Siccome, però, in Italia è di moda sparare sempre e solo nel mucchio, senza rivelare mai i nomi di coloro che trasgrediscono, ho deciso oggi di compilare, con nomi e cognomi, le “Top ten parade” dei deputati e senatori che, in questi 22 mesi della legislatura, hanno primeggiato per il loro assenteismo, mentre milioni di italiani si arrabattavano ogni giorno per lavorare e sopravvivere.
Scorrendo le “Top ten” mi è venuto un dubbio: ma se le Camere possono lavorare nonostante la sconcezza di questi assenteismi, non è che il numero di deputati e senatori sia davvero troppo ridondante?
E c’è chi si sorprende ancora del fatto che gli italiani si dicano sempre più schifati della politica !

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