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lunedì 9 dicembre 2013

Dove va la Lega con Matteo Salvini ?

Alle primarie della Lega Nord, che hanno visto prevalere Matteo Salvini su un incartapecorito Umberto Bossi, hanno partecipato circa 10.000 militanti.
Sarebbe sufficiente già questo irrisorio numero, di partecipanti alle primarie, per ridimensionare questo partito nello scenario politico nazionale.
D’altra parte molti italiani ricordano la Lega Nord solo come reggicoda di Berlusconi, per molti anni, avendone ricevuto in cambio qualche poltrona per i suoi rappresentanti.
Ricordo, infatti, che i leghisti hanno votato disciplinatamente tutte le “leggi ad personam” che il cavaliere di Arcore ha imposte loro.
Mai uno scatto di disubbidienza, mai una parvenza di dissenso!
Eletti dal cosiddetto popolo padano al grido di “Roma ladrona”, non appena giunti nella città eterna hanno imparato in gran fretta a sgraffignare denaro dalle casse dello Stato, usandolo in modo non sempre lecito, tanto da richiamare l’attenzione della magistratura.
Quando, nell’agosto 2011, al ministero dell’economia e delle finanze del governo Berlusconi sedeva Giulio Tremonti, molto amato dai leghisti, l’Italia, già sottoposta a procedura europea di infrazione per debito eccessivo, assunse, nei confronti dell’Europa, una serie di impegni capestro tra cui, per appunto, il “Fiscal Compact”.
Impegni che, nel novembre 2011, dopo la precipitosa fuga da Palazzo Chigi di Berlusconi e dei suoi ministri, hanno messo nei guai dapprima il governo Monti ed ora il governo Letta.
Matteo Salvini, però, fa finta di non ricordare che di quel governo Berlusconi, impegnatosi oltremisura con l’Europa, facevano parte altri ministri leghisti, oltre a Tremonti.
Così, fingendosi smemorato, oggi, spara a zero contro l’Europa, colpevole di premere sull’Italia perché rispetti gli impegni assunti da Berlusconi, Tremonti e da quel governo farcito di leghisti.
Un esempio: nel momento di essere eletto segretario della Lega Nord, Salvini ha sintetizzato il suo programma in poche parole: lotta senza quartiere alla “Europa che è un gulag” !
Certo che se questo è il pensiero politico del neo-segretario, la discesa agli inferi della Lega Nord proseguirà senza fine.
Salvini, infatti, sarà un segretario che ha già avuto modo di dimostrare, negli anni, mediocrità politica, umana e culturale.
Una mediocrità che Salvini intende riprodurre anche con il prossimo congresso torinese della Lega, in programma il 15 dicembre, quando sul palco al suo fianco si accomoderanno Marine Le Pen, leader del movimento di estrema destra francese, i delegati dei movimenti euro-scettici austriaci ed olandesi e, udite udite, persino alcuni deputati del democratico parlamento russo.
Per questo, mi permetterei di suggerire, a Matteo Salvini, che se fosse sua intenzione trasformare davvero il congresso della Lega Nord in un autentico simposio del totalitarismo dovrebbe invitare anche i rappresentanti delle bande neo-naziste e, perché no, pure Silvio Berlusconi.


1 commento:

Anonimo ha detto...
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