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martedì 28 gennaio 2014

Berlusconi … ha gettata una maschera

Finalmente … almeno una delle sue maschere l’ha gettata !!!
Perlomeno, quella costruita con strati di cerone e tutelata da compassionevoli telecamere con calze per nascondere la decadenza senile.
Non c’è da sorprendersi se a fare lo scoop sia riuscito un fotografo non strisciante, quindi non italiano, capace di mettere a nudo il vero aspetto dell’ex premier.
Quella faccia che, per anni, Berlusconi aveva nascosta ai tanti creduloni, incantati dalla leggenda che l’uomo di Arcore beneficiasse di una miracolosa eterna giovinezza.
Alla fine, grazie ad un fotografo del Sunday Times Magazine gli italiani hanno potuto scoprire il volto incartapecorito di Berlusconi.
Sembrerebbe, anzi, che lo stesso Cavaliere (a proposito, ma il cavalierato non doveva essergli revocato perché pregiudicato ?) guardando il servizio pubblicato dal Sunday, superati i primi attimi di smarrimento, alla fine si sia riconosciuto nelle foto ed abbia mormorato: “però, che gran figata, così io sono molto più vero di Renzi !”.
Chissà se, dietro la pubblicazione di quelle foto sul Sunday Magazine, non ci sia qualche astuto raggiro per imbrogliare, ancora una volta ed in modo diverso, i grulli che ancora lo osannano.
Come non insospettirsi, infatti, se Il Giornale e Libero, testate di provata cortigianeria berlusconiana, si sono affrettati a pubblicare in prima pagina quelle foto ?
Ora, però, messo a nudo il suo volto incartapecorito, Berlusconi non accenna, invece, a rinunciare ad un altro dei suoi mascheramenti preferiti, quello che si nasconde dietro interviste, dichiarazioni, collegamenti telefonici, videomessaggi.
È più forte di lui !
Il ruolo di cacciaballe deve fare parte del suo DNA se lo recita così bene da apparire credibile ai più sempliciotti.
Tuttavia, come capita spesso ai cacciaballe, anche a Berlusconi succede di parlare e poi smentirsi, di negare la realtà che è sotto gli occhi di tutti, di fare lo svanito, facendo assegnamento sulla dabbenaggine di chi lo ascolta.
Gli capita spesso !
Ad esempio, ogniqualvolta, pur di dare sfogo alla sua avversità per leggi e regole democratiche, sproloquia della “ventennale persecuzione giudiziaria” di cui sarebbe vittima.
Il meschinello dimentica che nel 1979, cioè ben 25 anni prima della sua discesa in campo, fosse già braccato dalla giustizia per l’affare Edilnord, così come non ricorda che, nel 1989, se la cavò per sopravvenuta amnistia nel processo per falsa testimonianza, presso la Corte di Appello di Venezia, e dimentica perfino che il processo, per la corruzione dei giudici nella vicenda Mondadori, risalga al 1991.
A voler essere indulgenti, data l'età, si potrebbero giustificare questi vuoti di memoria con una smemoratezza senile benigna, se non fosse che Berlusconi fa il cacciaballe da venti anni e spudoratamente continua.
Ad esempio, in queste ore, nel patetico tentativo di ritrovare un po’ di spazio nel teatrino della politica, in merito alla proposta di una nuova legge elettorale va affermando: “questa non è la riforma di Renzi, ma è la mia che volevo fare fin dal 1994”.
Berlusconi è così spudorato da fingere di non ricordare che la sola legge elettorale che lui sia riuscito a partorire, quando nel 2005 sedeva a Palazzo Chigi forte di una maggioranza bulgara, sia stato il porcellum dichiarato incostituzionale dalla Consulta.
Ma che cacciaballe ! 

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