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sabato 25 gennaio 2014

Renzi & Berlusconi … un ballon d’essai ?

Sulla legge elettorale, partorita a quattro mani da Renzi e Berlusconi, da giorni sondaggisti e politologi continuano a fare congetture per ipotizzare gli effetti che la renzusconiana proposta potrebbe avere sulla composizione del futuro Parlamento.
Gli uni e gli altri concordano nel prevedere che, nel migliore dei casi, ad entrare in Parlamento sarebbero solo i rappresentanti di non più di cinque forze politiche: Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Forza Italia, Nuovo Centro Destra e Lega Nord.
Poiché il sistema è strutturato in modo da assegnare il premio di maggioranza ad una delle possibili coalizioni, è chiaro che, se si realizzassero queste previsioni, il Partito Democratico ed il M5S non avrebbero alcuna chance di vittoria.
Solo la coalizione di centrodestra più articolata, composta da Forza Italia, Nuovo Centro Destra e Lega Nord, risulterebbe nettamente favorita nell'uscire trionfatrice dalle urne.
Cosa pensare ?
È mai possibile che Matteo Renzi, dopo la sua visita ad Arcore, sia rimasto così stregato da Berlusconi da risultare scimunito al punto di cadere nelle trappole che il cavaliere gli tende ?
È ciò che sembrerebbe, almeno leggendo la proposta di legge elettorale renzusconiana.
Una proposta nata con il vulnus della incostituzionalità pur di assecondare le libidini totalitarie di Berlusconi.
Eppure, poche settimane prima la Consulta aveva motivate con chiarezza le ragioni che rendevano incostituzionale il porcellum, con riferimento a liste bloccate, inaffidabilità delle coalizioni, squilibrio del premio di maggioranza.
Si è trattato, quindi, di sbadataggine, incompetenza oppure, più semplicemente, di un ballon d’essai lanciato per provocare le reazioni e la bocciatura della proposta ?
Una proposta sottoposta da Renzi, alla direzione PD, con un autoritario “o si fa così o salta tutto”, non concedendo nessun margine di modifica al testo concordato con Berlusconi.
Così come è apparso altrettanto arrogante quel “che si arrangino” rivolto da Renzi alle forze politiche cosiddette minori, escluse dal Parlamento, senza appello, dalla proposta renzusconiana.
Se la proposta di legge elettorale passasse così com’è, infatti, Fratelli d’Italia, Sinistra Ecologia e Libertà, Scelta Civica, Popolari per l’Italia, tra gli altri, scomparirebbero dalla scena politica, e gli oltre sei milioni di elettori che hanno votato per loro, ad esempio nel febbraio 2013, rimarrebbero orfani dei loro rappresentanti. 
C’è da domandarsi, però, perché mai Renzi e Berlusconi avrebbero voluto lanciare questo ballon d’essai sapendo che la loro proposta avrebbe corso il rischio di essere modificata dal Parlamento nei suoi punti salienti, oppure di incorrere, come il porcellum, nella censura della Consulta.
Ora, sarà pur vero che a pensar male si fa peccato, però potrebbe sorgere il dubbio che il vero obiettivo di Renzi e Berlusconi fosse proprio costringere il Parlamento ad emendare la loro proposta di legge elettorale, allo scopo di procurarsi il pretesto per attuare un oscuro “piano B”.
Insospettisce, ad esempio, che Berlusconi in questi giorni non perda occasione per elogiare Renzi, accreditandolo con parole del tipo: “finalmente ho trovato nel PD qualcuno con cui si può parlare e ragionare”.
Forse è per questo che, in collegamento telefonico con il “Club Forza Silvio” della Valle d’Aosta, Berlusconi ha ritirato fuori la “improvvida par condicio”, le “nuove regole per la scelta dei giudici” della Consulta, le sue pessime esperienze con i Capi dello Stato voluti dalla sinistra ?
Quali inconfessabili concessioni, oltre alla legge elettorale, Renzi ha fatto a Berlusconi in quel pomeriggio di sabato 18 gennaio ?    
Di sospetto in sospetto, perciò, perché non immaginare che qualora la proposta renzusconiana non superi indenne le aule parlamentari, Renzi si sia impegnato, ad esempio, ad affossare Enrico Letta ed il suo governo creando le condizioni per le dimissioni di Napolitano ?
Un vero rimescolamento delle carte per un possibile nuovo scenario politico.
Gianni Letta al Quirinale ? Chissà !
Matteo Renzi a Palazzo Chigi ? Chissà !
L’Italia e gli italiani sempre più nei guai ? Ma chi se ne frega !

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