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giovedì 7 novembre 2013

Te absolvo a peccatis tuis … ma senza penitenza

Mentre la Grande Mela affida il suo futuro nelle mani di un italo americano, Bill de Blasio, in Italia siamo in balia di un governo malfermo, soggetto alla schizofrenia di un pregiudicato, Silvio Berlusconi, ed alla irresolutezza di un vanaglorioso politicante, Enrico Letta.
Una compagine governativa ad elevato rischio di impeachment, dal momento che, in meno di sei mesi, già quattro ministri hanno dovuto giustificare comportamenti imbarazzanti, che hanno creato sconcerto nell’opinione pubblica.
Ad essere colta per prima con le mani nella marmellata è stata Josefa Idem, il 28 aprile 2013 nominata Ministro per lo sport e le politiche giovanili, ma dopo due mesi costretta alle dimissioni per aver evaso il pagamento di ICI ed IMU per alcune sue proprietà immobiliari.
Si arriva a fine maggio 2013 ed il Vicepremier e Ministro degli Interni, Angelino Alfano, insieme al Ministro degli Esteri, Emma Bonino, si trovano invischiati nella avventata espulsione dall’Italia della moglie e della figlioletta del dissidente kazako Ablyazov, caricate a forza su un aereo che il governo kazako si era affrettato a far atterrare a Ciampino.
In un qualsiasi paese normale, due ministri che si presentassero in Parlamento giustificandosi con “io non c’ero e se c’ero dormivo e se dormivo sognavo di non esserci”, sarebbero cacciati a pedate con ignominia.
In Italia invece no !
Alfano e Bonino, infatti, ottenuta l’assoluzione da un compiacente Parlamento, proseguono nel loro immeritato ruolo dopo aver addossata, secondo copione, la colpa degli errori commessi sui loro collaboratori.
E siamo al 5 novembre.
In Parlamento, per chiedere perdono e l'assoluzione, c’è questa volta il Ministro della Giustizia, Anna Maria Cancellieri.
Il Ministro Cancellieri è amica, di vecchia data, di Antonino Ligresti e Gabriella Fragni, moglie di Salvatore Ligresti.
Dopo che Salvatore Ligresti e le figlie Jonella e Giulia Maria sono stati arrestati a seguito dell’inchiesta FonSai, la Guardia di Finanza ha proseguito le indagini mantenendo sotto controllo le utenze telefoniche dei loro familiari.
Accade, così, che la signora Fragni viene intercettata mentre telefona al Ministro Cancellieri per farle presente che la detenuta Giulia Maria è anoressica e, anche per questo, è insofferente al regime carcerario.
Poiché l’amicizia è un sentimento sacro, Anna Maria Cancellieri, incurante del distacco che le impone il suo ruolo istituzionale, segnala il caso di Giulia Maria Ligresti ai suoi collaboratori.
Può darsi che la segnalazione del Ministro non sia stata determinante per la concessione degli arresti domiciliari a Giulia Maria Ligresti, se è vero che il caso era già all’attenzione del magistrato competente.
Di certo, però, il Ministro non ha riflettuto, in quei momenti, sul dramma delle migliaia di detenuti, altrettanto cagionevoli, che sono rinchiusi dietro le sbarre in attesa di giudizio.
Comunque, il Ministro Cancellieri ha ottenuto il perdono e l’assoluzione dal Parlamento, ed ha consentito al Governo Letta di uscire indenne, ancora una volta, dalle disavventure dei suoi ministri.
Indenne soltanto sotto il profilo formale, perché, in effetti, i pasticciacci, in cui sono stati coinvolti Idem, Alfano, Bonino, Cancellieri, hanno offerta all’opinione pubblica, almeno a quella parte che pensa, uno spettacolo di scarso credito e di dubbia correttezza dell’esecutivo.
Poiché tutto ciò è avvenuto in soli sei mesi … non ci resta che attendere che dal confessionale parlamentare si levi l’invito: “avanti il prossimo”!

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