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giovedì 10 aprile 2014

Barbarie del grillismo

Sarebbe stato di pessimo gusto, oltre che incivile e volgare, lasciarsi andare ad un facile e stupido sarcasmo sulla notizia dell’intervento d’urgenza, eseguito presso il Policlinico di Milano, per rimuovere un edema dal cervello del guru del M5S, Gianroberto Casaleggio.
Anche se sono convinto che Beppe Grillo, qualora la situazione avesse interessata una delle migliaia di persone che ha nel mirino, di sicuro non avrebbe persa l’occasione per confermare la sua barbarie e villania.
Ancora più avvilente, però, è constatare che la inciviltà e la volgarità di Beppe Grillo hanno fatto scuola presso i suoi seguaci che non perdono occasione per ricalcarne le orme.
È sorprendente come, a volte, sia il caso a fornire, con il suo tempismo, le prove del degrado in cui sprofonda il grillismo.  
Poche ore prima che Casaleggio fosse ricoverato d’urgenza in ospedale, alcuni esponenti pugliesi del M5S su un social network davano addosso all’assessore regionale alle Politiche Giovanili, Guglielmo Minervini, accusandolo di assenteismo.
Sotto la foto dell’assessore i grillini insinuavano: “manca una volta su cinque e prende il cento per cento dello stipendio”.
Potrebbe sembrare uno dei consueti attacchi che caratterizzano lo scontro politico se non fosse che, ancora una volta, ad eccellere siano state la superficialità e la faciloneria con cui Beppe Grillo ed i suoi proseliti sono soliti infangare gli avversari politici vomitando le loro infamie.
Sarebbe stato sufficiente, infatti, che, prima di espellere il loro veleno, i grillini leccesi avessero raccolte alcune informazioni di pubblico dominio, per evitarsi l’ennesima figuraccia di rozzi petulanti.
Infatti, l’assessore regionale Guglielmo Minervini è costretto, da tempo, a sottoporsi a sedute di chemio per combattere il male che lo affligge.
Questo il motivo che impedisce all’assessore di essere sempre presente alle riunioni del Consiglio regionale.
Ovviamente a Minervini non sono arrivate le pubbliche scuse da parte di questi nuovi barbari, autori di quell’aggressione idiota.
Per questo resto dell’idea che, se ad essere operata al cervello fosse stata una persona invisa al grillismo, il comico genovese ed i suoi seguaci ci avrebbero sguazzato con incivile consuetudine.

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