Google+ Followers

martedì 8 aprile 2014

“Patto del Nazareno” tra i falchi e le sparviere

Nato, cresciuto e vissuto sempre in città, immaginavo che la frase “è peggio dell'erba gramigna” fosse solo un modo di dire popolare che non avesse alcuna attinenza con la realtà.
Poi, un giorno, un giardiniere mi mostrò la gramigna, una erbaccia strisciante e ramificata che, se non estirpata, muovendosi bassa sul terreno può infestare coltivazioni e giardini.
Fu allora che compresi non solo il senso del modo di dire popolare, ma, per similitudine, pensai che, in realtà, l’erba gramigna vanta molti emulatori tra gli esseri umani.
Non so come mai, ma subito mi venne in mente Renato Brunetta.
Infatti, animato da un istinto demolitore Brunetta imperversa sulla scena politica, proprio come la gramigna fa nei prati.
È continuamente ostile a tutti ed a tutto.
Soffre, ad esempio, di un complesso di inferiorità nei confronti del genere femminile, come ha dimostrato, anche di recente, osteggiando con sberleffi le stesse sue colleghe di partito impegnate, nel dibattito parlamentare, per far accogliere nella legge elettorale il principio della “parità di genere”.
Oggi, poi, dileggia Maria Elena Boschi, Ministro delle riforme ed i rapporti con il Parlamento, colpevole solo di voler far approvare, nei tempi previsti, una riforma del Senato.
Anche se, ad onor del vero, la riforma proposta è oggettivamente mostruosa ed improponibile, ricorrere al dileggio personale rimane un modo di fare riprovevole.
La realtà è che Brunetta, caricato a molla come quei fantocci che gli ambulanti esibiscono qua e là nei mercatini rionali, si esprime solo attraverso conati velenosi contro chiunque non la pensi come lui, ma soprattutto non sia osservante dei voleri del suo padrone, Silvio Berlusconi.
Annoverato tra i falchi di Forza Italia (nel suo caso sarebbe più appropriata la definizione di falchetto) Brunetta non lesina critiche, in queste ore, neppure a Denis Verdini nei confronti del quale, per di più, nutre una morbosa invidia per l’illimitato accesso che gli è consentito al soglio berlusconiano.
Il falchetto rimprovera a Verdini i tentativi per mantenere in vita il “patto del Nazareno”, concluso in quel cruciale 18 gennaio tra Berlusconi e Renzi.
Svolazzando in testa ad un nutrito stormo di falchi e sparviere, Brunetta vive il “patto del Nazareno” come un “abbraccio mortale” dal quale, a suo dire, a trarne vantaggio sarebbe solo Matteo Renzi.
Il falchetto non ha ancora capito che non si tratta di un “abbraccio mortale”, bensì di un “abbraccio di salvataggio” fortemente voluto da Berlusconi per uscire dalla ghettizzazione politica in cui si era cacciato anche per le sue vicende giudiziarie
Il fatto è che la inagibilità politica di Berlusconi, che dovrebbe essere sancita nei prossimi giorni dal Magistrato di sorveglianza, l’approssimarsi delle elezioni europee, i presagi dei sondaggisti, aumentano, con il passare delle ore, la irrequietezza del falchetto che ha paura di capitombolare definitivamente nell’oblio politico.
Sarebbe la sua rovina personale.
Infatti, non lo attornierebbero più nugoli di compiacenti cronisti, sempre pronti a raccogliere le sue convulsioni verbali.
I commessi di Montecitorio potrebbero non scattare più sull’attenti al suo passaggio.
Perderebbe l’autorità per comandare a bacchetta i componenti del gruppo parlamentare di Forza Italia di cui, come ha bisogno di riaffermare ad ogni piè sospinto, lui è il presidente.
Le sue sfuriate contro il Presidente del Consiglio, la Presidente della Camera, il Capo dello Stato, la Magistratura, la Consulta, e via dicendo, rischierebbero di essere subissate da una valanga di pernacchie.
Insomma, una sciagura che lo ridimensionerebbe … perfino sul piano politico.
Ecco perché il falchetto combatte la sua personale battaglia per far saltare in aria il “patto del Nazareno” a dispetto degli sforzi di Verdini per tenerlo in vita.
Il falchetto, meschinello, non ha ancora capito che solo grazie al “patto del Nazareno” anche a lui sarebbe concesso di apparire tra coloro che partecipano a riformare il nostro Paese.
Eppure, ho sempre sentito dire che i falchi abbiano una vista straordinaria ! 

Nessun commento: