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mercoledì 30 maggio 2012

Presidente Napolitano … questa volta Lei sbaglia di grosso !


Sono perfettamente consapevole che già il titolo di questo post sia impertinente ed irrispettoso verso il Capo dello Stato, ma come dicono i miei amici romani “quanno ce vo’ ce vo’” !
I quotidiani di oggi riportano tutti la dichiarazione del Presidente Napolitano: “Celebreremo sobriamente il 2 giugno ma lo dedicheremo alla memoria delle vittime, al dolore delle famiglie e anche a momenti di scoramento che devono essere superati”.
Che io ricordi è la prima volta che Giorgio Napolitano sta tradendo quel tratto di sensibilità e responsabilità che lo ha sempre contraddistinto.
Ma come può pensare a festeggiare il 2 giugno mentre nel Paese centinaia di migliaia di italiani stanno vivendo giornate tragiche ?
Porcaccia miseria, lo sa anche lui che le scosse di terremoto non cessano e si susseguono con violenza da oltre una settimana, che il numero dei morti è sconvolgente e continua ad aumentare, che ci sono cittadine completamente rase al suolo ed evacuate, che migliaia di sfollati trascorrono le notti accampati e disperati per aver perso tutto, che il patrimonio artistico e culturale è in frantumi, ed il Presidente della Repubblica che fa ? Festeggia il 2 giugno !!!
Ma di che cavolo sta parlando ?  Cosa vuole che possa fregare alle vedove ed agli orfani dei lavoratori morti sotto le macerie sapere che la festa, perché sempre di una festa si tratta, sarà dedicata “… alla memoria delle vittime, al dolore delle famiglie” ?
Ma si è reso conto il Presidente Napolitano di quanta ipocrisia ci sia  nelle sue parole e nelle sue decisioni di questo momento ?
Dove sta il buon senso nel celebrare il 2 giugno la festa della Repubblica e nell’indire per il 4 giugno una giornata di lutto nazionale ?
Mi scusi Presidente, ma sarebbe stato suo dovere morale evitare agli italiani, ma soprattutto ai terremotati, una offesa così sfrontata allo spirito di solidarietà !
E poi, possibile che non fosse cancellabile tanta ostentazione di uomini e mezzi con 12 giorni di anticipo ? La prima scossa di terremoto, i primi morti, le prime macerie sono del 20 maggio ! 
Non solo, ma quanto costerà ai contribuenti italiani simile dispendio di uomini, mezzi, spostamenti, etc. e proprio nel momento in cui si impongono loro lacrime e sangue ?
Non sarebbe stato più logico, da parte di un Capo dello Stato saggio, riservare tutto questo denaro e l’impiego di tanti uomini per dare una mano a ricostruire quella parte del Paese cancellata dalle macerie ?
Signor Presidente della Repubblica, per quel che mi riguarda trascorrerò il 2 giugno incazzato e triste, esponendo un tricolore listato a lutto.

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