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lunedì 17 marzo 2014

Matteo Renzi … quanta fretta, ma dove corri dove vai

Quanta fretta, ma dove corri dove vai
se ci ascolti per un momento, capirai,
lui è il gatto, ed io la volpe, siamo in società
di noi ti puoi fidare...
Come non ripensare ai versi di questa celebre canzone di Edoardo Bennato mentre osserviamo Matteo Renzi ?
Con il passare dei giorni, infatti, si ha sempre più la sensazione che, anche Matteo Renzi, come Pinocchio, si sia lasciato prendere in mezzo da una coppia astuta ed infida, un gatto e una volpe della politica italiana.
Una coppia che ha la capacità e, forse, anche motivi oscuri per influenzare, a proprio piacimento, il pinocchio fiorentino.
L’impressione è che il gatto e la volpe, dopo aver indotto Renzi a sottoscrivere i patti, costringendolo ad accettare i loro diktat, si augurino, oggi, che l’allocco, avventurandosi a briglia sciolta nella scena politica, vada a sbattere in modo rovinoso, spalancando le porte quanto prima alle elezioni anticipate.
Non è casuale, infatti, che Berlusconi non perda occasione per ricordare, ai suoi accoliti, di tenersi pronti perché presto si tornerà alle urne, e si spinge fino ad azzardare una previsione, tra dodici o quindici mesi al massimo.
Che fa Renzi, nel frattempo, oltre a sognare di rimanere in sella, con il suo governo, fino al 2018 ?
Blatera … blatera … blatera !
Ad esempio, il “Renzi show”, andato in scena mercoledì al termine del consiglio dei ministri, ancora una volta ha rovesciato un diluvio di parole sui malcapitati presenti nella sala stampa di Palazzo Chigi.
Incautamente Renzi aveva battezzata la giornata “un mercoledì da leoni”, mentre, alla luce di ciò che è avvenuto, sarebbe più ragionevole ricordarla, piuttosto, come “un mercoledì da pavone” vista l’abilità di Matteo Renzi nel pavoneggiarsi.
Dopo la conferenza stampa, di quel “mercoledì da pavone”, i media si sono sbizzarriti nell’accomunare il fare di Renzi a quello dei conduttori di televendite.
Di certo i professionisti delle televendite non si saranno sentiti gratificati da questo paragone.
Loro, infatti, usano il piccolo schermo per proporre e vendere cose concrete: dai materassi alle pentole, dalle vasche da bagno allo pseudo-antiquariato, e via dicendo.
Renzi, invece, con le sue logorroiche esternazioni ha offerto, almeno fino ad oggi, solo tanto fumo anche se, va riconosciuto, lo ha fatto con il piede sull’acceleratore ed a tutta velocità.
Proprio quella velocità per la quale, come sperano il gatto e la volpe, potrebbe andarsi a schiantare.
Quanta fretta, ma dove corri dove vai
se ci ascolti per un momento, capirai,
lui è il gatto, ed io la volpe, siamo in società
… e dei patti al Nazareno non ti fidare !

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