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sabato 15 marzo 2014

“Porcellum” o “opprobrïum” … la truffa continua

Per anni siamo andati alle urne con una legge elettorale, il “porcellum”, voluta da Berlusconi, e si è dovuta attendere una sentenza della Consulta perché la classe politica si rendesse conto, finalmente, che la legge era incostituzionale.
Era lecito attendersi che l’antica locuzione latina, “errare humanum est, perseverare autem diabolicum”, consigliasse ai politici una riflessione sulla necessità di evitare la reiterazione dello stesso errore.
Invece no ! Mercoledì scorso, 365 deputati hanno approvata, in prima lettura, la nuova legge elettorale, ancora una volta voluta da Berlusconi con la condiscendenza ossequiosa di Matteo Renzi.
Illustri costituzionalisti si sono già espressi, individuando più di un motivo di incostituzionalità anche in questo “opprõbrïum”.
Purtroppo, però, le greggi dei politici, sottomesse ai capobastone, ai patti segreti ed inconfessabili, agli inciuci, non possono dare vita che a leggi ignominiose.
Non vorrei ripetere le molte ragioni per le quali considero oscena questa legge, ma desidererei, oggi, documentarne le sue connotazioni truffaldine, con l’aiuto di una simulazione.

Ipotizziamo, ad esempio, di assumere come punto di riferimento gli elettori, chiamati alle urne il 24 febbraio 2013, ed i loro comportamenti.

Utilizziamo, poi, come base della simulazione, le “indicazioni di voto” rilevate dai sondaggi, condotti nell’ultima settimana da quattro istituti demoscopici (IPSOS, Euromedia, Datamedia e EMG), e calcoliamone i valori medi.
Completiamo quindi il quadro traducendo in voti le percentuali di consenso ottenute, assumendo, come ipotesi, l’attribuzione di tutti i 33.646.476 voti che, per le elezioni politiche 2013, il Ministero dell’Interno ha indicati come voti validi.


A questo punto, pur se risultati da una semplice simulazione, disponiamo di alcuni dati che ci consentono di fare qualche considerazione su come questa nuova legge elettorale mortifichi, più del “porcellum”, la partecipazione dei cittadini al voto.
  1. Con la attuale struttura del panorama partitico, in Parlamento entrerebbero solo i rappresentanti di tre formazioni: Partito Democratico, Forza Italia e M5S.
  2. Se correlati all’intero corpo elettorale, e non solo ai voti validi, questi tre partiti raccoglierebbero i consensi del 54,1% dei cittadini aventi diritto al voto.
  3. Non solo, ma è paradossale che ben 8.251.798 cittadini, pari cioè al 24,5% dei voti validi, cioè un quarto di coloro che si recassero alle urne, non sarebbero rappresentati in Parlamento perché i partiti, ai quali affiderebbero il loro voto, non supererebbero le soglie di sbarramento.
  4. A rendere ancora più perverso il sistema, però, è che di questi 8.251.798 voti, ritenuti immeritevoli di essere rappresentati in Parlamento, con il turpe inganno delle coalizioni il PD ne arrafferebbe, per suo uso, 1.362.682, mentre FI se ne impadronirebbe addirittura di 4.567.509.
  5. Eppure, nel febbraio 2013, con il tanto deprecato “porcellum”, i voti che non avevano conseguita una rappresentanza parlamentare erano stati soltanto 2.354.699 !
  6. In pratica, cioè, la nuova legge sembrerebbe suggerire a poco più di otto milioni di elettori di non scomodarsi per andare ai seggi perché tanto il loro voto non conterebbe nulla !
  7. In base alle indicazioni di questi sondaggi, perciò, andrebbero al ballottaggio due dei tre partiti: PD e FI, titolari rispettivamente del 31,2% e del 22,4% dei voti validi.
  8. Al ballottaggio questi due partiti si contenderebbero il diritto di impossessarsi di 325 seggi, cioè la maggioranza dei 630 deputati.
  9. Alla fine, quindi, potrebbe disporre della maggioranza in Parlamento un partito che, se messo in relazione all’intero corpo elettorale, rappresenterebbe, nel caso del PD, il 22,3% e, nel caso di FI, il 16,1%!

Come non definire una truffa una legge elettorale che affiderebbe la gestione del Paese nelle mani di un partito che avrebbe ottenuto il voto dal 22,3%, o addirittura solo dal 16,1% del corpo elettorale?
Possibile che i 365 lacchè e pecoroni, che hanno approvata in prima lettura questa ignobile legge, non si siano resi conto di ciò che stavano combinando ?
Non si vergognano per avere, con la loro insensatezza, umiliata la democrazia e frodato il popolo italiano ?

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