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mercoledì 1 agosto 2012

Casta e dintorni … con licenza di scialacquio


Chi non ricorda l’impegno “sopprimeremo le Province” preso da Berlusconi nella campagna elettorale 2008 ?
Poi, una volta a Palazzo Chigi, Berlusconi si dimenticò dell’impegno preso con gli elettori (non era la prima volta che gli impegni da lui presi in campagna elettorale finivano a puttane!) e di sopprimere le Province non se ne parlò più perché la Lega non era d’accordo.
Passano quattro anni ed ecco che Monti, di certo “cuor di leone” solo quando può tartassare i più deboli, infila con preoccupazione ed imbarazzo, nel decreto legge sulle “spending review”, non la attesa soppressione bensì la semplice e vaga riduzione del numero delle Province con relativi accorpamenti.
Monti, timido ma non sprovveduto, sapeva in realtà molto bene che nelle Province si annidano, di fatto, le seconde file della Casta con le loro clientele e con i loro intrallazzi, per cui in cuor suo sperava che, essendosi limitato a proporre la semplice riduzione del numero, il provvedimento passasse indenne.
Ma non aveva fatti i conti con una Casta avida ed insaziabile !
Così, nel testo del decreto legge sulle “spending review”, approvato dal Senato e trasmesso alla Camera per l’approvazione definitiva, le Province non sono più “soppresse o accorpate”, ma sono diventate “oggetto di riordino”. Sic !
Nel linguaggio burocratico con il termine “riordino” si intende “ripristinare un ordine che è venuto a mancare o conferire un ordine migliore”, il che praticamente equivale a dire che in concreto non si farà assolutamente nulla per ridurre i costi neppure delle seconde file della Casta.
Per perfezionare la fregatura, tra l’altro, a farsi carico di questo nebbioso riordino non sarà il Governo, bensì saranno i Consigli delle Autonomie locali, vale a dire ancora politici.
Perciò, ai contribuenti italiani toccherà continuare a pagare ancora a lungo per mantenere i tanti politici, con le loro clientele, che vivacchiano negli inutili apparati delle Province.
Che questo sia il regalo che il PdL ha voluto fare alla Lega per facilitare una nuova alleanza ?


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