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sabato 4 agosto 2012

Un agosto da pazzi … anzi da Palazzi


Ho letto da qualche parte che Stefano Palazzi, procuratore federale della FIGC, sarebbe laureato; fin qui la notizia non riporta nulla di strano.
Stupefacente, invece, è che la stessa fonte precisi che il titolo conseguito da Palazzi sarebbe una laurea in giurisprudenza.
E questa si che è una notizia incredibile!
Evidentemente il tempo che Palazzi ha trascorso, nel cercare di assimilare codici e pandette, non gli è servito molto se poi, all’atto pratico, ignora anche i principi più elementari del diritto e si fa dominare da ripicche e da faziosità.
Un solo esempio su tutti per valutare l’operato di questo prodigio del diritto.
Mi riferisco a quanto accaduto, nei giorni scorsi a Roma, nell’ex Ostello della Gioventù trasformato in aula giudiziaria dalla Commissione Disciplinare della FIGC.
Andrea Masiello ha ammesso che, quando giocava nel A.S. Bari, nella partita Bari-Lecce, 15 maggio 2011, aveva segnata intenzionalmente una autorete per conseguire la sconfitta della sua squadra e, quindi, ottenere l’illecita ricompensa promessagli dalla banda dei cosiddetti “zingari”.
Negli stessi mesi, tra l’altro, Masiello si era dato da fare per alterare i risultati di altre partite mettendo nei guai, così, sia compagni di squadra che calciatori di altri team.
Tra gli ex compagni di squadra inguaiati c’è anche Leonardo Bonucci che, per la procura federale avrebbe partecipato, o sarebbe stato al corrente (il che non è ancora chiaro!) della combine organizzata da Masiello  per la partita Udinese-Bari del 9 maggio 2010.
Dunque, da grande luminare del diritto, Palazzi valutando i fatti ha richiesta la condanna a 3 anni e 6 mesi per Bonucci ed a 2 anni e 2 mesi per Masiello.
Sarebbe un po’ come se, in un processo per rapina ad una banca, il PM richiedesse la condanna più severa per il palo che, in macchina con il motore acceso, aspettava il complice per la fuga, e la condanna più lieve per il rapinatore che penetrato nella banca armi in pugno avesse sparato uccidendo il cassiere.
Ora, di fronte ad una assurdità del genere, è lecito sospettare che Palazzi abbia il dente avvelenato con Bonucci, non come ex giocatore del Bari ai tempi del calcio scommesse, ma in quanto giocatore oggi della Juventus.
Perché ? Semplicemente perché Palazzi non perdona alla Juventus di aver dimostrato quanto sia stato superficiale, affrettato ed incompleto il lavoro da lui svolto come procuratore federale nel 2006, ai tempi di calciopoli.
Però, se è vero che “errare humanum est” … è ancor più vero che “perseverare est diabolicum” ! 

10 commenti:

Anonimo ha detto...

La statura morale di questo individuo non corrisponde certo a quanto allude il suo cognome; mi viene in mente la canzone 'un giudice'di Fabrizio De André ...

Rodio ha detto...

Ma cosa stai dicendo?!?!?
Quello che ignora le regole di un processo sei tu.
Come si fa a scrivere certe baggianate.
Masiello ha patteggiato e collaborato. Questo (giusto ho sbagliato che sia) consente uno sconto di pena.
Bonucci non ha patteggiato e quindi l'eventuale (e sottolineo eventuale) condanna non tiene conto di alcuno sconto.

Alex di Monterosso ha detto...

Patteggiamento a parte aver ammesso di aver segnata una autorete per taroccare la partita è di una gravità tale che non dovrebbe ammettere sconti ! Poi se basta fingere di collaborare per ridurre la gravità del realto... beh... allora siamo alla frutta !!!

Rodio ha detto...

Sul fatto che un giocatore di cui si è accertato un illecito del genere dovrebbe essere radiato a vita sono d'accordo (e la cosa dovrebbe valere anche per Bonucci SE verrà trovato colpevole, altro che 3 anni). Ma non è così. I principi del diritto che tu sostieni Palazzi ignori lo prevedono.
Ma non capisco una cosa: ora non contesti più l'applicazione del diritto da parte di Palazzi ma il diritto stesso?
Allora dovresti correggere il tuo post.
Giusto per evitare ulteriori brutte figure.

Anonimo ha detto...

Palazzi ha RIFIUTATO il patteggiamento a Conte, Pepe e Bonucci ...!!!

Alex di Monterosso ha detto...

Poiché di diritto ne mangio un... pochino, ribadisco che, nella patria del diritto, da sempre la pena deve essere proporzionale alla colpa commessa, per cui se sarà provato (cosa ad ora non avvenuta) che Bonucci abbia commesso un illecito più grave di quello commesso da Masiello è giusto che la sua pena sia maggiore. In caso contrario no ! Che Palazzi stia facendo un'altra figuraccia è evidente... altrimenti non sarebbe a caccia dei patteggiamenti che Bonucci e Pepe hanno rifiutati.
Comunque, prima di avere la presunzione di poter dare lezioni a qualcuno... stai attento perché le brutte figure le rischi tu !!!

Rodio ha detto...

"Anonimo04 agosto 2012 20:16
Palazzi ha RIFIUTATO il patteggiamento a Conte, Pepe e Bonucci ...!!!"

Vedi Alex, poi succedono queste cose. Che un anonimo a caso sia convinto che ad aver rifiutato il patteggiamento sia stato Palazzi.

Parlando di brutte figure: mi pare di essere stato abbastanza circostanziato nel sottolineare il tuo errore; gradirei che tu facessi la stessa cosa e fossi esplicito nel dire cosa ho sbagliato io.
Forse ho sbagliato nel dire che Masiello ha ottenuto uno sconto di pena per il patteggiamento e la collaborazione?
Forse ho sbagliato nel dire che patteggiamento e collaborazione diano diritto ad uno sconto di pena?
Nella patria del diritto (che tu sostieni di masticare) funziona così.
Oppure vuoi dire che il rito abbreviato (per fare un esempio) viola le regole del diritto?
Quindi insisto e ti chiedo: cosa avrei sbagliato io per fare brutta figura?

Alex di Monterosso ha detto...

Aspettiamo domani... poi magari ne parliamo conoscendo la sentenza ! Dopo la sentenza sarò più preciso su cosa io ritengo che fosse sbagliato nel tuo commento... adesso farei solo del bla bla bla.
Per questo ti prego di pazientare, ma ti assicuro che non mi sottrarrò a rispondere ed a spiegare perché "mastico" di diritto.

Alex di Monterosso ha detto...

Buongiorno Rodio, ti avevo promessa una risposta e come vedi sono di parola.
Ci sono due consigli fondamentali che i magistrati anziani danno ai togati più giovani.
Innanzitutto, nelle indagini non fermarsi mai alla soluzione che appare come la più ovvia: non è certo che l’assassino sia sempre il maggiordomo.
In secondo luogo, è buona regola diffidare del pentitismo di colui che è stato colto con le mani nella marmellata, per salvare se stesso potrebbe offrirti in sacrificio anche sua madre.
Pur non disponendo delle carte processuali ma semplicemente leggendo con attenzione ciò che riportavano i resoconti degli interrogatori e dei presunti illeciti, come praticante di queste due regole basilari, ho ritenuto che, ancora una volta, l’approccio del procuratore federale Palazzi fosse stato superficiale e lacunoso.
Le reiterate manovre per offrire il patteggiamento a Bonucci e Pepe, respinte dagli interessati, dimostravano che Palazzi sapeva di non avere in mano prove certe e sufficienti. Le richieste di condanna a 3 anni, per Bonucci, e ad 1 anno, per Pepe, mi erano apparse come l’estremo tentativo per intimorire i due “imputati” ed indurli a patteggiare.
La Corte Federale oggi li ha assolti giudicando inconsistenti ed infondate le accuse.
Nel caso di Conte, invece, dopo che il patteggiamento di 3 mesi di sospensione e 200.000 euro di sanzione amministrativa era stato rifiutato dalla Corte, Palazzi ha sparata la richiesta di 13 mesi di sospensione che, oggi, la Corte ha ridotto a 10 mesi in attesa della sentenza di appello.
Ora tu mi chiedi di spiegarti dove avresti sbagliato.
Certamente non eri in errore quando affermavi che Masiello aveva ottenuto lo sconto di pena per patteggiamento e collaborazione, perché, purtroppo, queste sono le norme rovinose introdotte in questa che dovrebbe essere la patria del diritto. E qui il discorso si farebbe troppo lungo ed articolato proprio muovendo dai danni prodotti dal “rito abbreviato”.
Credo, semplicemente, che tu abbia confidato troppo nell’operato di Palazzi e nelle sue conclusioni.
D'altra parte, partendo da presupposti sbagliati Palazzi non poteva che arrivare a conclusioni strampalate.
Se la giustizia penale costringe a denunciare "a piede libero" un automobilista che, dopo aver investito ed ucciso un pensionato di 78 anni sulle strisce pedonali, si è dato alla fuga ed è stato identificato successivamente solo grazie alle indagini della polizia giudiziaria … cosa ci si può aspettare da quella sportiva ?
Ti ringrazio per aver letto e commentato il mio post e ti stringo la mano !

Rodio ha detto...

Rieccomi.
Mi spiace Alex ma ora stai mischiando le carte.
Io non ho riposto eccessiva fiducia nel lavoro di Palazzi per il semplice fatto che, se rileggi bene, non ho MAI discusso della colpevolezza od innocenza degli imputati.
Io ho semplicemente contestato la tua dichiarazione secondo cui era inconcepibile secondo le regole del diritto che Masiello subisse una squalifica più breve di Bonucci.
Come vedi, quindi, non ho detto nulla di sbagliato.