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mercoledì 11 luglio 2012

E voilà … per il radicale rinnovamento della politica riesumiamo LUI !


Da anni sono convinto che i sondaggisti della corte di Arcore, per compiacere il loro sultano ed ottenerne le benevolenze, pur di renderlo ebbro di gioia abbiano continuato a prostituirsi masturbando numeri ed orientamenti dei sondaggi.
Si sono resi corresponsabili, così, di molti dei disastri che ha dovuto patire l’Italia negli ultimi 20 anni.
Ma siccome il lupo perde il pelo ma non il vizio … i sondaggisti “di famiglia” starebbero sfornando un’altra pizza indigeribile per la maggioranza degli italiani !
Dal Corsera, sugli accaldati italiani si rovescia non una sospirata pioggia rinfrescante, bensì la preoccupante notizia, data in esclusiva, che LUI avrebbe deciso di ripresentarsi come candidato premier alle elezioni 2013 !
Aggrappandosi, infatti, ai segnali che gli mandano i suoi sondaggisti, Berlusconi avrebbe deciso di rompere gli indugi e di candidarsi in prima persona per risollevare le sorti di un PdL ormai allo sbando.
Alla faccia della candidatura di Alfano, del quale Berlusconi però pensa che gli manchi quel “certo quid” !
Alla faccia di strombazzate “primarie” per scegliere il candidato PdL !
Alla faccia di uno sbandierato “nuovo partito dei moderati” !
Alla faccia dell’auspicato rinnovamento della politica.
Per gli italiani si prospetta il ritorno al 1994, nonostante le scellerate vicende vissute da quell’anno in poi !
Responsabile di questo “ritorno al passato” sarebbe un fantasioso sondaggio che assicurerebbe al PdL un possibile 30%, alle prossime elezioni, se Berlusconi si ricandidasse come premier.
Infatti, con Alfano candidato premier, anche se sostenuto da Berlusconi, i consensi per il PdL si fermerebbero al 18%.
Alcune indiscrezioni anticipano che, per mettere a punto la sua candidatura e scegliere un nuovo nome per il PdL, Berlusconi sarebbe intenzionato a rinunziare alle elettrizzanti vacanze a Villa Certosa per sacrificarsi a lavorare in quel di Arcore.
Ora, lasciando da parte ogni possibile osservazione tecnica sulla attendibilità dei sondaggi e sulla variabilità, da un giorno all’altro, dei loro risultati, mi sembra che:
1.     sia irresponsabile e disdicevole giocare con le sorti di un Paese facendo assegnamento su questo o quel sondaggista;
2.     sia irresponsabile ed arrogante non tenere in seria considerazione i segnali di insofferenza, questi si autentici, che arrivano dal Paese;
3.     sia irresponsabile ed ottuso non riflettere sui disastri già procurati al Paese in 20 anni di governo incondizionato.
Siccome, però, non voglio sottrarmi alla lettura ed alla interpretazione dei sondaggi, recupererò i risultati di un sondaggio realizzato il 4 luglio scorso, 7 giorni fa, da “Termometropolitico” su un campione di 1.200 casi.
Alla domanda : “Se Berlusconi tornasse in campo lei lo voterebbe ?”, gli intervistati hanno risposto:
a.     assolutamente no, in nessun caso : 71,9%
b.     certamente si : 16,8%
c.      si, ma solo in caso di forte rinnovamento del PdL : 7,3%
d.     si, se ci sarà un nuovo partito-colazione : 5,0%.
Perché il PdL passi dal 16,8% al 30%, perciò, quale sarà il “forte rinnovamento” richiesto dal possibile elettorato ed in incubazione nella cocuzza del signore di Arcore ? 

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