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venerdì 13 luglio 2012

Perché il ritorno di Berlusconi sa di bufala


Non sono mai stato e non sarò mai un fan di Berlusconi, ma tra moltissimi difetti ed altrettante colpe gli riconosco, però, di essere un individuo intelligente e calcolatore.
Per 20 anni ha dominata la scena politica italiana abbindolando milioni di boccaloni con panzane e solo panzane.
Ha gabbato gli italiani, consapevole di gabbarli, abusando di slogan come il “milione di nuovi posti di lavoro” o “meno tasse per tutti”, che regolarmente si sono dimostrate favole.
Con la complicità di un leccapiedi televisivo è giunto alla spudoratezza di proporre e sottoscrivere, in diretta, il famoso “contratto con gli italiani” assumendo 5 impegni chiari e particolareggiati:
1.     abbattimento della pressione fiscale;
2.     poliziotto o carabiniere o vigile di quartiere nelle città;
3.     innalzamento delle pensioni minime ad almeno 1 milione di lire al mese;
4.     creazione di almeno 1 milione e mezzo di posti di lavoro;
5.     apertura dei cantieri per almeno il 40% degli investimenti previsti dal "Piano decennale per le Grandi Opere".
La vera perla del contratto, però, era la frase conclusiva: “Nel caso che al termine di questi 5 anni di governo almeno 4 su 5 di questi traguardi non fossero stati raggiunti, Silvio Berlusconi si impegna formalmente a non ripresentare la propria candidatura alle successive elezioni politiche.
Era l’8 maggio 2001, nessuno dei 5 impegni è stato mai rispettato !
Berlusconi, quindi, non è solo un “casciaball”, per dirla in dialetto meneghino, ma è anche un individuo scorretto che non rispetta gli impegni, a partire da quello preso con gli italiani sottoscrivendo il contratto.
Ed ora vogliamo credere alla sua candidatura ?
Proviamo a riflettere qualche istante.
Berlusconi ha negato per anni che l’Italia fosse colpita da una crisi drammatica.
Erano i primi giorni di novembre del 2011 quando, in occasione del G20 di Cannes, ha avuta la spudoratezza di affermare che in Italia non c’era la crisi perché “i ristoranti e gli aerei erano sempre pieni”.
Siccome, però, è cinico e calcolatore, già dal 5 agosto 2011, ricevuta la lettera ultimativa della BCE, praticamente un diktat con le condizioni imposte all’Italia dall’Europa, stava architettando come svignarsela senza apparire sconfitto.
Mettere mano ad un “lavoro sporco” avrebbe incrinata la sua  immagine di “jolly che regala sogni e benessere”, e questo lui non lo voleva. 
Con le dimissioni, perciò, non solo ci ha presi tutti per i fondelli, ad iniziare dal Capo dello Stato, ma è riuscito a spacciare il suo gesto come atto di generosità verso il Paese.
Così, nonostante i mal di pancia nel PdL, Berlusconi continua a sostenere Monti perché faccia le scelte impopolari, ma è anche cosciente che chi si installerà a Palazzo Chigi nel 2013 dovrà continuare nel “lavoro sporco”, francobollato dall’Europa.
Perciò, siccome lui vuole continuare ad essere il “jolly che regala sogni e benessere”, la sua candidatura è una bufala.
Poiché, però, le molte camarille interne, pronte a deflagrare, stanno portando il PdL al disfacimento, Berlusconi non lo può permettere.
Da cinico calcolatore, per non sputtanare Alfano, architetta un “coup de theatre”, diffonde la notizia che il PdL vuole candidare lui a Palazzo Chigi nel 2013. 
L’immagine di Alfano segretario PdL, almeno apparentemente, è salva.
Lui, però, come candidato premier potrà assumere il comando assoluto delle operazioni ed anche del PdL.
Già, e poi ? Se dovesse essere eletto ?
Berlusconi è esperto nel leggere i sondaggi ed ha valutato che:
1.     l’elettorato non metterà nessun partito nella condizione di governare da solo;
2.     per formare il governo sarà necessario ricorrere ad una maggioranza composita e trasversale;
3.     questo tipo di maggioranza escluderà che lui possa essere il premier;
4.     se lui tirerà la volata in campagna elettorale, il PdL, o come cavolo si chiamerà, avrà buone possibilità di affermarsi come primo partito, e quindi potrà avere un peso decisivo nella formazione del nuovo esecutivo;
5.     il premier del nuovo esecutivo dovrà assicurare all’Europa continuità con il Governo Monti e quindi sarà ancora........
Machiavellico ? Forse si, forse no ! 

8 commenti:

Anonimo ha detto...

l'invito è alla preghiera affinchè Qualcuno dall'alto lo chiami a miglior vita!!!

Anonimo ha detto...

Mi sentirei di dare un consiglio
rivolto sopratutto al Popolo dei beoti

i Pidocchi se non li schiacciate ritornano. Vittorio

Anonimo ha detto...

IO preghero' tantissimo anche se vado poco in chiesa

Alex di Monterosso ha detto...

Figurati quanto può costare ad un ateo pregare... ma per questa giusta causa mi metterò in ginocchio sui ceci e spero che da lassù, se c'è qualcuno che vede, apprezzi cotanto sacrificio e scagli un fulmine verso Arcore !

Anonimo ha detto...

non è necessario pregare in chiesa. basta la fede.....

Alex di Monterosso ha detto...

...allora quella sarà immensa se servirà a liberarci dallo psiconano !!!

Triboli ha detto...

Sto pensando di fare un "PELLEGRINAGGIO RELIGIOSO", affinché qualche divinità, con poteri eccezionali, acconsenta di scongiurare questo pericolo portando nelle "CELESTI PRATERIE" questo povero riccone, per non danneggiare ulteriormente il paese già da lui sconguassato in precedenza.
Forse è una bufala; ma mediaset è nella merda finanziaria e occorre riparare con i soldi degli italioti.
Forse ho il dubbio che il ritorno è sponsorizzato dal vaticano; e ciò mi puzza.

Anonimo ha detto...

io non mi preoccupo. Sapendo e conoscendo la stupidità degli italiani non mi emoziono più di tanto. Spero solo che l'Italia affondi con i propri cittadini, perchè così e successo, manca un minimo di senso dello Stato, i principi della costituzione il non rispetto delle regole, un minimo di convivenza civile. Per anni ci hanno insegnato di glorificare o tollerare il più furbo, sostenendo governi di chiara espresssione mafiosa.