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mercoledì 6 giugno 2012

Caimani, grilli, struzzi e pavoni affollano lo zoo della politica


Da un po’ di tempo sfogliando i quotidiani mi sembra di leggere notizie da uno zoo popolato da politici, il caimano, il grillo, lo struzzo, il pavone, i corvi, le iene, e via dicendo.
Ad alcuni personaggi la analogia con un animale è stata appioppata dall’opinione pubblica, per altri invece sono i loro comportamenti a farli rassomigliare ad una specie animale.
Per esempio, Berlusconi è stato tratteggiato come caimano in un film del 2006 di Nanni Moretti e, da allora, per molti italiani caimano è sinonimo di Berlusconi.
Così, leggendo i giornali apprendo che da alcuni giorni il caimano, pardon Berlusconi, dopo il tracollo subito alle elezioni amministrative, si è autoeletto allenatore del Popolo della Libertà allo scopo di evitarne la retrocessione in serie B.
L’impresa è ardua ma il signore di Arcore intende affrontarla sostituendo al PdL il nuovo partito “Italia Pulita”.
Ora, pur trascurando il fatto che l’acronimo del nuovo partito “IP” si confonderebbe con l’identico marchio che campeggia su molte stazioni di servizio, il problema più difficile, per Berlusconi, potrebbe essere quello di traghettare nel nuovo partito personaggi che di “pulito” hanno ben poco.
Qualche nome di parlamentari oggi in forza al PdL ?
In ordine: Berruti Massimo (condannato per favoreggiamento), Camber Giulio (condannato per millantato credito), Ciarrapico Giuseppe (condannato per truffa aggravata e continuata, ed altro), Cicchitto Fabrizio (iscritto alla Loggia P2 con tessera n. 2232), Dell’Utri Marcello (condannato per concorso esterno in associazione mafiosa, ed altro), e poi ancora Del Pennino Antonio, De Luca Francesco, Firrarello Giuseppe, Fitto Raffaele … e poi avanti fino a Vizzini Carlo (condannato per finanziamento illecito, poi prescritto).
La domanda è : ma una volta messi da parte tutti gli inquisiti ed i condannati del PdL, ci sarà ancora qualcuno “pulito” da candidare per “Italia Pulita” ?
Nello zoo politico c’è poi uno struzzo !
È Pierluigi Bersani che continua ad infilare la testa nella sabbia dei tentennamenti.
È così incapace di indicare al PD una linea politica e di scegliere come e con chi allearsi  che vive con penosa angoscia ogni momento in cui le sue orecchie captano la parola “elezioni anticipate”.
Così, per fargli dispetto, un giorno si e l’altro pure, c’è qualche buontempone del PD, ispirato da D’Alema, che parla di elezioni anticipate ad ottobre solo per gettare Bersani nel panico.
Per il grillo, pardon per Beppe Grillo, non è stata necessaria molta fantasia, nel cognome c’è già l’evidenza.
Il “frullatore full time”, radiocomandato dalla centrale operativa Casaleggio Associati, vive giornate non facili.
Da quando ha eletto sindaco il “griellino” Federico Pizzarotti, il Comune di Parma è sotto i riflettori, perché sono tutti curiosi di verificare le capacità amministrative e politiche del “grillismo”, e per di più soffre della quotidiana contrapposizione tra l’ ambizione del Sindaco, che vorrebbe poter decidere lui cosa e come fare, e la volontà di Grillo che pretende invece di imporgli le sue scelte.
Il risultato è che, ad oggi, scontro dopo scontro Grillo e Pizzarotti non sono ancora riusciti a scegliere gli assessori. Conseguenza: paralisi al Comune di Parma !  
La famosa libertà e democrazia partecipativa, tanto blaterata da Beppe Grillo nelle piazze di tutta Italia, si sta dissolvendo alla prima prova dei fatti.
Per oggi la visita allo zoo politico si conclude ammirando il pavone.
Appena davanti a lui spuntano microfoni e telecamere, Fabrizio Cicchitto si impettisce e fa la ruota, poi apre bocca e rilascia dichiarazioni che dicono tutto ed il contrario di tutto, cioè nulla.
Si pavoneggia pronunciando parole criptate, che proprio perché incomprensibili gli hanno consentito fino ad oggi di barcamenarsi da una sponda all’altra del Parlamento per oltre 36 anni.
Purtroppo, però, con il passare degli anni le piume colorate della sua ruota hanno perso in lucentezza e questo in lui crea sgomento perché sospetta che lo escludano dalla prossima sfilata elettorale.

1 commento:

Anonimo ha detto...

Purtroppo, nonostante le votazioni, siamo in mano a persone degne non dei palazzi del comando, ma degni di alcuni giardini cosi' cari alle scolaresce che almeno possono tirare AVANZI ai protagonisti.