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sabato 2 giugno 2012

L’agonia del PdL sta soggiogando la vita del Paese


Non passa giorno che agli Italiani, quelli con la “I” maiuscola, non siano offerti validi motivi per incazzarsi ed imprecare contro quel perfido destino che ha regalato loro una classe politica di cui vergognarsi.
Un destino così scellerato da costringere gli Italiani a subire un Parlamento nel quale oggi la composizione numerica dei parlamentari, e quindi dei partiti, non corrisponde più, da oltre un anno, alla effettiva volontà del Paese, così come hanno confermato le recenti consultazioni amministrative.
Il guaio è che in democrazia i numeri pesano e, fino a quando le elezioni politiche del 2013 non riformeranno le assemblee parlamentari, l’Italia dovrà sottostare ai colpi di coda di un PdL che, conscio della sua capitolazione, pretende di sfruttare gli ultimi aliti della sua artificiosa vita maggioritaria fregandosene delle amare difficoltà in cui si dibatte il Paese.
Così, in Parlamento continua ad essere boicottata l’approvazione di una legge contro la corruzione solo perché è interesse del PdL tutelare corrotti e corruttori.
I lavori parlamentari devono procedere schivando trappole e tranelli che il PdL mette qua e là per poter omaggiare l’uomo di Arcore di nuovi provvedimenti “ad personam”.
E’ accaduto, nei giorni scorsi, con il tentativo di Francesco Paolo Sisto, deputato PdL, di limitare il reato di “concussione” al solo scopo di salvare Berlusconi da una delle imputazioni mossegli nel “processo Ruby”.
Anche sul DL “spending review”, che tra l’altro potrebbe evitare il previsto aumento dell’IVA, i lavori vanno avanti condizionati dai mal di pancia del PdL.
Come se non bastasse ecco arrivare una dichiarazione di Fabrizio Cicchitto che la dice lunga su quanto poco interessi a lui ed ai suoi sodali del PdL aiutare l’Italia a superare le difficoltà che la assillano.
Così parlò Cicchitto : “… nel caso non fosse possibile aggregare i moderati in tempo utile occorre riflettere sull'opportunità  di prendere le distanze (ndr: dal Governo Monti) altrimenti si potrebbe arrivare al 2013 in una situazione difficile per la tenuta (ndr: del PdL).”
In altre parole, chi se ne frega dell’Italia, della crisi economica, della disoccupazione, etc., per Cicchitto & Co. è solo importante sottrarre alla disfatta sicura il PdL !
Parole indegne di un individuo che è stato eletto dal “popolo sovrano” per curare gli interessi del Paese e non quelli della sua bottega.
Un conclamato piduista che vegeta in Parlamento dal 1976, beneficiando per 5 legislature di stipendi e privilegi a spese dei contribuenti italiani.

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