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domenica 19 febbraio 2012

Italiani anestetizzati dal malaffare

A volte viviamo giornate nelle quali avvengono strane ed inattese concomitanze che possono apparire come un invito a riflettere.
E' quello che è accaduto il 16 e 17 febbraio.
Il giorno prima che si ricordasse il ventesimo anniversario dell'inizio di "mani pulite", il Presidente della Corte dei Conti, Luigi Giampaolino, inaugurando l'anno giudiziario lanciava un amareggiato allarme sul dilagare del malaffare in Italia.
Le parole del "j'accuse" di Giampaolino non hanno lasciati dubbi interpretativi: "illegalità, corruzione e malaffare sono fenomeni ancora notevolmente presenti nel Paese e le dimensioni sono di gran lunga superiori a quelle che vengono, spesso, faticosamente alla luce".
Autorevole conferma che il repulisti tentato da "mani pulite" non ha prodotta l'auspicata moralizzazione del mondo politico ed affaristico.
Nelle stesse ore la "pesca miracolosa" di iscritti fasulli al PdL presentava nuovi sviluppi.
Dopo i casi di Vicenza e Bari sono emersi nuovi imbrogli a Salerno e Modena, in attesa di sapere dove e quando si scopriranno le nuove "pesche miracolose" di inconsapevoli iscritti al PdL.
Che frustarzione per l'ingenuo Angelino Alfano che continua a sognare di essere segretario del "partito degli onesti".
Ormai avvezzi ed anestetizzati da questo osceno andazzo gli italiani ostentano la loro incredulità davanti a fatti che ai loro occhi sembrano strabilianti.
Ed ecco che in quelle stesse 48 ore, tra il 16 e 17 febbraio, a sbalordire gli italiani sono state le dimissione che il Presidente della Repubblica Tedesca, Christian Wulff, ha rassegnate per poter rinunciare all'immunità e chiarire, così, con i magistati di Hannover i fatti che gli sono contestati.
Christian Wulff non è accusato di aver intascate tangenti, o di corruzione dei giudici, o di inquinamento di prove, o di prostituzione minorile, o di associazione camorristica.
No, e poi no ! Christian Wulff è semplicemente accusato di aver ricevuto un prestito "privato" di 500 mila euro a tasso agevolato del 5% da un suo amico imprenditore, e di aver noleggiato nel 2010 un SUV della Skoda a prezzo scontato.
Ma l'accusa più grave che gli è rivolta è quella di aver fatte pressioni sui media perché gli episodi non fossero pubblicizzati.
Mr. Wulff, ma che follia dimettersi per rinunciare all'immunità !
Ma forse non l'hanno informato che in Italia i politici, con la connivenza di tutta la Casta, si aggrappano disperatamente all'immunità per non rendere conto dei loro misfatti ?
E poi, Mr. Wulff, sui media non si fanno pressioni ma se danno fastidio si tappa loro la bocca... spegnendoli !
Mr. Wulff, da italiano anestetizzato dal malaffare non riesco a capire se è Lei che è  un personaggio da fiaba oppure se siamo noi italiani che ci siamo abituati a vivere in un immondezzaio. 


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