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giovedì 9 febbraio 2012

La Casta e la cappa... da brigante


Il putiferio scatenato dal furto di 13 milioni di euro dalle casse di "La Margherita", ad opera del disonorevole Lusi, e le indagini della magistratura sulla fine fatta da 26 milioni di euro dell'ex Alleanza Nazionale, sembravano aver scossa la Casta inducendola ad un sussulto di decenza.
Nemmeno per idea... era solo una falsa illusione !
La Casta si è prontamente tolta la maschera del ravvedimento, ha indossata nuovamente la cappa da brigante e si è accordata per sviare l'opinione pubblica dal fattaccio dei milioni di denaro pubblico ignobilmente distribuiti a vecchi e nuovi partiti.
Anche l'ipocrisia della prima ora, con dichiarazioni che, a noi poveri ingenui, avevano data l'illusione che qualcuno finalmente volesse mettere mano a questo sconcio, è somparsa.
Eccoli tutti impegnati, da sinistra a destra passando per il centro, a farci dimenticare al più presto lo schifo dei "rimborsi elettorali", inducendoci, con la servile complicità dei media, a pensare solo più al progetto di una nuova legge elettorale.
Potrebbe sembrare incredibile che, dopo anni di feroci scontri a tutto campo, PdL e PD si accomodino ad uno stesso tavolo per discutere di riforma elettorale.
Invece no, questo accade perché hanno in comune l'obiettivo di farci dimenticare la vergogna dei "rimborsi elettorali".
Per carità, è certamente positivo che, dopo anni, questi antagonisti politici riprendano a dialogare, facilitati in ciò anche dal fatto che tanto il lavoro sporco lo hanno affidato al Governo Monti.
Ma la domanda è: perché non aprire subito un tavolo parallelo per confrontarsi pure sulla modifica delle norme che regolano il finanziamento pubblico ai partiti ?
Non sarà, forse, che su una nuova legge elettorale ci sia molto da discutere per trovare un possibile accordo, mentre sul continuare a depredare soldi dalle casse pubbliche l'accordo c'è già e nessuno intende rimetterlo in discussione ?
E cosa ne pensano Fini e Schifani ? Loro che si stanno dando un gran da fare per definire la "road map" e velocizzare così l'esame della nuova legge elettorale, sono gli stessi che, nei giorni del "affare Lusi", sostenevano che le norme sui "rimborsi elettorali" fossero da rivedere con assoluta urgenza.
Certo è che, quando si tocca un qualsiasi tema che riguardi la moralizzazione della vita politica e dell'uso del denaro pubblico, la Casta è pronta ad indossare la cappa da brigante ed a imboscarsi sui sette colli di Roma.
La Casta si comporta come un muro di gomma, respinge ogni tentativo di moralizzazione.
Era gìa accaduto, qualche settimana fa, con la farsa della finta riduzione degli stipendi dei parlamentari, si ripete oggi con il fasullo proposito di affrontare il tema del finanziamento pubblico.
I briganti rintanati sui sette colli sanno molto bene come turlupinare il popolo italiano... fino a quando glielo permetteremo.

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