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lunedì 8 luglio 2013

La favola dell’IMU

No! Non è possibile!
Da settimane il Presidente del Consiglio con i ministri del suo gabinetto, le eminenze grigie (si fa per dire) dei partiti che compongono la maggioranza patchwork, commentatori politici, editorialisti economici, stampa e TV sono indaffarati nel discutere di un solo argomento: l’IMU!
Così tanto impegno per convincere gli italiani che la soluzione della drammatica crisi, che stanno patendo sulla loro pelle, sia una ed una sola: la cancellazione dell’IMU sulle prime case.
E, contro chi non osasse condividere questa panzana, volano insulti ed accuse di incompetenza.
Ora, che tra gli italiani ci siano troppi creduloni è un dato di fatto inoppugnabile, però pensare che tutti gli italiani possano abboccare a questa favola  è addirittura insolente.
Per gli italiani di buon senso, infatti, è offensivo che qualcuno li turlupini raccontando loro che abolire l’IMU sulla prima casa sarebbe la soluzione per rilanciare l’economia ed i consumi.
Eppure, è quello che sta sostenendo la confraternita di utili idioti, con a capo il “puffo economico”, nell’intento di conseguire un obiettivo che non è certo il bene del Paese.
Peraltro, basta un’occhiata ai dati dell’IMU 2012 (*) per rendersi conto che abolire questa imposta non servirebbe né alla ripresa della economia, né a creare occupazione giovanile, né a limitare la disoccupazione.
Infatti, nel 2012 hanno pagata l’IMU, sulla prima casa, circa 17,8 milioni di italiani, per un importo complessivo di 4 miliardi di euro.
Di questi contribuenti:
  • 6,4 milioni hanno pagato meno di € 100,
  • 4,6 milioni hanno pagato tra € 100 e € 200,
  • 2,6 milioni hanno pagato tra € 200 e € 300.
Vale a dire: 13,6 milioni di contribuenti, cioè il 76,4% del totale, ha versato globalmente IMU per poco più di 1,6 miliardi di euro, circa il 41% dei 4 miliardi di euro.
Di fronte a questo quadro è lecito porsi almeno due domande.
  1. Ad esempio, è sensato affermare che solo perché risparmierebbero tra 50 e 300 euro nell'anno, questi 13,6 milioni di cittadini potrebbero diventare artefici del rilancio dell’economia?
  2. È ragionevole, inoltre, pensare che i quasi 180.000 contribuenti, con un reddito annuo dichiarato superiore a € 120.000, in questi mesi avrebbero ridotti i loro consumi solo per aver pagato un tributo medio di € 650?
Suvvia, perché Brunetta & Co. non gettano la maschera ed ammettono che la loro campagna per la cancellazione dell’IMU si basa solo su un mucchio di ridicole balle, inventate ad arte per prendere in giro gli elettori del PdL?
(*) Fonte Ministero Economia e Finanza

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