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mercoledì 31 luglio 2013

Riflettori e ... vodka parlando di Italia

Confesso che ieri mattina il vedere così tanti cronisti e telecamere, da tutto il mondo, accampati davanti alla Corte di Cassazione, mi ha un po' rattristato.
Erano lì, a grondare sudore sotto il caldo sole romano, nell'attesa che dal palazzo filtrassero indiscrezioni sull'andamento del processo Mediaset.
Sono vent'anni ormai che i riflettori si accendono sul nostro Paese, con ossessiva curiosità, ogniqualvolta siano in ballo le vicende giudiziarie di Silvio Berlusconi.
Possibile che l'Italia non abbia da proporre eventi culturali, occasioni museali, contesti ludici, scenografie naturali, etc. in grado di richiamare l'attenzione per distoglierla dalle aule dei tribunali nelle quali protagonista è Berlusconi ?
Neppure i processi sulle stragi, od il maxiprocesso contro la mafia, ad esempio, contavano su uno schieramento così massiccio di giornalisti e televisioni provenienti da ogni continente.
Eppure, una ragione ci dovrà pur essere !
Una risposta, forse la risposta, me l'ha data Andrei, un amico russo giornalista e fotoreporter che ama il nostro Paese ed appena può viene da queste parti a godersi qualche giorno di vacanza.
"Italia siete anomaly dentro occidente democrazie !"
Così, nel suo eloquio, misto di inglese, italiano e, per fortuna pochissimo russo, mi ha sciorinato i perché, ai suoi occhi, il nostro Paese costituirebbe una anomalia tra i paesi occidentali.
Andrei sostiene, ad esempio, che saremmo ottenebrati a tal punto dal clima, dal sole, dal mare e dai mille splendori artistici e paesaggistici, da non renderci conto di quello che accade intorno a noi.
Per questo, cullandoci nella "sweetness" (Andrei è innamorato di Fellini e de "La dolce vita"), non ci saremmo resi conto che negli ultimi venti anni, il mondo ha riso alle nostre spalle per le figuracce che Berlusconi andava facendo in giro per il pianeta.
Naturalmente non potevo tacere e, ribellandomi a questa sua affermazione, gli ho ricordato che noi viviamo in una democrazia e Berlusconi è stato eletto democraticamente dal popolo.
Non l'avessi mai detto !
Mi sarei reso conto ben presto che aggrapparmi alla democrazia era stato un errore.
Infatti, a sentire la parola democrazia Andrei è scoppiato in una fragorosa risata.
"Democracy ? Your democracy is a comic !"
E per dar forza a questa sua asserzione mi ha ricordato, ridacchiando, che Berlusconi ha privilegiati i suoi forti legami di amicizia proprio con i peggiori despoti, da Putin a Mubarak, da Gheddafi a Nazarbayev.
Per Andrei, Berlusconi si comporta esattamente come loro, da despota che non accetta di essere giudicato per i "wrongdoings" (malefatte) che commette, mentre gli italiani si godono la "sweetness", non si ribellano e non lo cacciano. 
Bell'amico Andrei, continuare a gettare sale sulle ferite !
"Your democracy is a comic !", ha ripetuto affermando che è ridicola, secondo lui, una democrazia in cui milioni di italiani eleggono per vent'anni un individuo che li ha "mocked" (presi per i fondelli) con promesse mai mantenute, tollerando che lui ed i suoi subalterni dettino legge dappertutto.
Corroborato dai bicchierini di vodka martini, Andrei avrebbe proseguito per ore a dimostrarmi che sono un illuso democratico, oramai irrecuperabile, ma ero allo stremo ed ho cercata una scusa per concludere la chiacchierata.
Ripensandoci, però, Andrei non aveva tutti i torti !

2 commenti:

Michele Ricciardi ha detto...

Mi è tornata in mente una striscia di Mafalda che si conclude con Susanita in lacrime e Mafalda che si allontana pensando "E' tristissimo dover menare chi ha ragione!"

Alex di Monterosso ha detto...

Michele, in effetti mi sono sentito un po' come Mafalda ... anche se non ho lasciato Andrei in lacrime, anzi era molto divertito di avermi fatto capire di essere un illuso a pensare di vivere in un paese democratico.
Comunque ho imparata la lezione: con Andrei non proferirò mai più la parola "democrazia" !!!