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lunedì 10 settembre 2012

Amaro risveglio dei politici dopo la "ammuina" domenicale


Se un marziano fosse atterrato ieri, nel proverbiale campo di grano in qualche parte del nostro bel Paese, avrebbe strabuzzati i suoi vispi occhietti di fronte alla "ammuina" domenicale messa in scena dai politici, ormai con lo sguardo rivolto alle prossime elezioni.
Da Reggio Emilia a Chianciano, da Cernobbio a Bari è stato un accavallarsi di proclami elettorali non sempre comprensibili.
Da Bersani, più che mai sicuro di aver acquisito il diritto di occupare Palazzo Chigi, ad Alfano che continua a spaventare gli italiani con la minaccia di una nuova candidatura di Berlusconi, fino a Casini che, invece, si incaponisce a proclamare come suo faro un "Monti bis", con disappunto del professore che afferma invece, a chiare lettere, di volersene andare in vacanza dopo l'aprile 2013.
Però, questa mattina, dopo il sacrosanto riposo dalle recite domenicali,  i politici risvegliandosi hanno trovato, insieme al caffè, i risultati del 34° Atlante Politico divulgati dall'istituto DEMOS.
La mia sensazione è che, dopo un primo veloce sguardo alla tabella "il gradimento dei leader", molti politici avrebbero voluto tornare a letto, spegnere i cellulari ed isolarsi dal mondo.
Infatti, il raffronto tra l'indice di gradimento registrato a maggio 2012 con quello di settembre 2012, per molti è il segnale di una débâcle.  
Ad esempio: Bersani scende dal 36.1 al 31.8, Di Pietro dal 36.4 al 28.9, Casini dal 29.4 al 28.9, Bossi dal 10.5 al 9.5, Vendola dal 30.7 al 27.2 e Berlusconi dal 22.7 al 19.0 !
Non è andata meglio a Grillo che è passato dal 33.6 al 27.7 !
Ma di sicuro ad aver fatto andare per traverso, ad alcuni in particolare, il caffè mattutino, è stato senza dubbio il gradimento registrato a settembre da Renzi : 42.5 (a maggio il dato non era stato rilevato) !
Un quadro assolutamente preoccupante che però legittima una domanda: possibile che nessuno abbia migliorato il suo appeal in questi 4 mesi ?
No, infatti non è possibile !
Ma è proprio qui che l'Atlante Politico mette in evidenza risultati del tutto imprevedibili.
Infatti, in trend positivo sono: Monti dal 51.7 al 55.2, Montezemolo dal 39.5 al 39.8, Passera dal 33.7 al 36.6, Maroni dal 27.0 al 27.8 !
A questo punto, con la mia ingenuità di quasi ottantenne ho cercato, ahimè invano, di trovare quale potesse essere il nesso logico tra i proclami e le dichiarazioni, ascoltate ieri, ed il giudizio di gradimento espresso da questo campione rappresentativo dell'elettorato.
Evidentemente la leadership, che per fortuna non è in vendita sugli scaffali dei supermarket, ognuno la deve conquistare, giorno dopo giorno, anche con quello che fa e dice, oltre che soprattutto con la propria personalità.
Non basta, perciò, fare "ammuina" per riscuotere il gradimento degli elettori in questi tempi di pragmatismo, nei quali le ideologie sono ormai solo un lontano ricordo del passato.

1 commento:

Bracco ha detto...

Questa fobia da dipendenza dei sondaggi e gradimenti, a mio avviso è un poco una buffonata.
Mi chiedo con quale faccia i nostri politici si presentano in campagna elettorale, sapendo di non aver adempiuto al programma proposto.
Falsamente e furbamente si nascondono dietro la scusa della mancanza di numeri in parlamento.
Ecco perchè vorrei che dopo due mandati fallimentari si occultassero definitivamente per la vergogna.
Ciò nella nostra società e con queste "FACCE DI BRONZO", dei sedicenti politicanti, non accadrà mai, e quindi rimarremo sempre indietro.