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venerdì 13 aprile 2012

Caro Monti le scrivo ... così mi distraggo un po'


Professor Monti, lei è una persona troppo saggia ed intelligente per non aver capito che la sua presenza a Palazzo Chigi sia utile solo alla indegna classe politica italiana e, di conseguenza, sia inutile per corrispondere alle molte aspettative che gli italiani avevano riposte in lei.
Sicuramente avrà rilevato con prontezza che la rabberciata brigata che sostiene il suo governo in parlamento, l'ha lasciata operare fino a quando si è trattato di imporre ai cittadini tasse su tasse o fino a quando ha messa sul tavolo una riforma delle pensioni che, ancora una volta, ha penalizzata la parte più debole del tessuto sociale, lavoratori e pensionandi.
Erano temi troppo indigeribili per i partiti, i quali sono stati ben lieti di mandare avanti lei a fare quel "lavoro sporco" che loro, per decenni, non avevano avuto il coraggio di fare perché avrebbe comportate scelte impopolari.
Una volta tolte le castagne dal fuoco, però, ecco che la politica si è riprese le redini del gioco e le impedisce di portare avanti qualsiasi ipotesi di rinnovamento, ma soprattutto di moralizzazione del nostro Paese.
Le prime avvisaglie si sono avute quando lei ha tentato, timidamente, di proporre la riduzione degli stipendi dei parlamentari. Subito la classe politica ha innalzate le barricate facendole capire, con modi decisi, che era un terreno nel quale lei non doveva entrare.  
Subito dopo per le liberalizzazioni, da lei proposte, la politica ne ha delegato l'esame decisivo alle lobbies di farmacisti, notai, taxisti, avvocati, con il risultato di un annacquamento generale.
Della riforma RAI, guai per lei a parlarne, così come non si azzardi neppure ad accennare ad un'asta delle frequenze televisive.
Dopo settimane e settimane di incontri e consultazioni è approdato in parlamento il progetto di riforma del mercato del lavoro condiviso dalla sua rabberciata maggioranza, invece improvvisamente un siluro sotterraneo lanciato da un oscuro burattinaio ha rimesso tutto in discussione.  
E cosa pensa, poi, della fatica con la quale il suo governo sta tentando di far passare una norma che combatta la corruzione dilagante.
Per non parlare poi dei cavalli di Frisia che i politici, di ogni parte e colore, hanno messi a difesa di quella ignominia che sono i fraudolenti rimborsi elettorali in forza dei quali i partiti rubano miliardi di euro dalle casse dello Stato.
Altra materia, questa, per la quale lei ed il suo governo apparite assolutamente impotenti.
A questo punto mi permetta una domanda impertinente : ma lei cosa ci sta ancora a fare a Palazzo Chigi ?

1 commento:

Anonimo ha detto...

sono riusciti ad allontanarmi dalla politica.....il mio voto non fara la differenza ma spero che moltiiii altri la pensino come me....