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martedì 17 aprile 2012

Incazzario del 17 aprile


Nel dare un'occhiata ai quotidiani covo sempre la speranza di non imbattermi in notizie da inserire nel mio “incazzario”, il diario delle incazzature del giorno.
Anche oggi, però, il desiderio è stato infruttuoso, anzi ….
  1. Superfluo dirlo, ma a provocare la prima furiosa incazzatura della giornata  sono stati loro, i 3 filibustieri Alfano, Bersani, Casini accomunati in un indecente appello a non eliminare il finanziamento pubblico ai partiti perché, secondo loro, “sarebbe un errore drammatico”. Ora, di fronte a quanto riferiscono da mesi le cronache sull'uso che fanno del denaro pubblico, questo appello fa vomitare e rafforzerà i propositi di quel 36% di elettori che non ha intenzione di andare alle urne.
  2. Ed a proposito: via Bellerio è come Fort Knox ? Ci sarebbe da ridere se non fosse vergognosa la riprova di come la classe politica continui a farsi beffa di tutti noi. La Guardia di Finanza è alla ricerca, da alcuni giorni, di lingotti d’oro, per  200.000 euro, e di diamanti, per 400.000 euro, che Belsito, tesoriere della Lega, avrebbe comperato con il denaro pubblico dei rimborsi elettorali. Ora, o Belsito era un fuori di testa pericoloso, ed allora Bossi non doveva affidargli la cassa della Lega, oppure era uomo di fiducia ed allora Bossi era al corrente di cosa facesse il suo tesoriere. Per questo, grandi e piccoli barbari smettetela di considerare gli italiani una manica di grulli scimuniti, alla stregua dei vostri militanti !  
  3. Una famosa canzone napoletana del 1906 stornellava nun c'è bisogno 'a zingara p'andiviná”. Senza ricorrere alle doti divinatorie di una zingara era prevedibile che Maroni proseguisse inflessibile nell’epurare dalla Lega i personaggi a lui non graditi. Ieri è toccato a Monica Rizzi, assessore regionale, costretta a rassegnare le dimissioni dal suo incarico. Pur non essendo coinvolta nello scandaloso uso di fondi pubblici per scopi privati, la Monica della Valcamonica ha dovuto lasciare la poltrona in Regione solo perché membro del “cerchio magico”. Resta il fatto, però, che la mancata epurazione di Renzo Bossi sia ancora un enigma inspiegabile.
  4. A Liverpool, durante il “Gran National”, una corsa con trenta ostacoli, sono morti due purosangue ed altri due sono rimasti gravemente feriti. Dal 2000 ad oggi, durante questa competizione, sono già morti 35 cavalli. Animali uccisi perché i patiti dell’ippica potessero dedicarsi al loro hobby, quello delle scommesse. Per l’Inghilterra, che si vanta di essere un paese animalista, non aver fatto nulla in 13 anni per evitare il riproporsi di queste carneficine di cavalli, è un marchio indelebile di vergogna !
  5. Don Luigi Giussani si starà rivoltando nella tomba nel rendersi conto che il movimento di cui è stato padre fondatore, Comunione e Liberazione, si sia trasformato in una consorteria affaristica. Infatti, dopo gli arresti di due ciellini di primo piano, Pier Daccò ed Antonio Simone, ecco che gli estratti conto delle carte di credito di Daccò inguaiano un altro ciellino d’eccellenza, Roberto Formigoni. Vuoi vedere che, prima o poi, passo dopo passo, la magistratura finirà per doversi occupare di questa gang, che dal 1982 si fregia anche del riconoscimento pontificio ?

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