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venerdì 13 aprile 2012

Incazzario del 13 aprile


Di buon mattino, letta la rassegna stampa, ecco il breviario delle prime incazzature del giorno.
  1. La triade di briganti, Alfano Bersani Casini, predisponendosi a proseguire sia nel ladrocinio del denaro pubblico che nell'infinocchiare gli italiani, ha previsto che con i rimborsi elettorali i partiti possano investire solo in titoli del tesoro italiano e non più in titoli stranieri. Ma "boia d'un mond leder" se sono rimborsi vuol dire che devono rifondere solo spese già fatte e giustificate. Quindi ABC, mascalzoni in mala fede, avete intenzione di continuare a fare la cresta sulle spese elettorali arraffando denaro pubblico ?
  2. Con il processo Ruby già in corso, quell'impunito di Berlusconi ha effettuati accrediti per complessivi € 72.000 sul conto corrente bancario del padre di due testimoni dell'accusa, le sorelle De Vivo. L'avvocato Ghedini ha spudoratamente dichiarato che si è trattato di un gesto di generosità del suo cliente, appunto il signore di Arcore. Ma, per la miseria, si tratta o no di un nuovo caso, dopo quello Mills, di tentata corruzione in atti giudiziari ?
  3. Anche Nicole Minetti, l'igienista dentale oggi consigliere regionale lombarda, ha ricevuto gesti di generosità da Berlusconi che le ha fatto arrivare bonifici bancari per complessivi € 55.000. Se risultassero vere le accuse di induzione e favoreggiamento della prostituzione anche minorile, per le quali Minetti è imputata insieme a Fede e Mora, alla luce di questi generosi bonifici si potrebbe pensare che l'attività di "organizzatrice di serate bunga bunga" renda molto bene.
  4. Nel corso di un burrascoso consiglio federale, Roberto Maroni l'ha avuta vinta ed insieme all'ex tesoriere Belsito ha espulsa dal partito anche Rosy Mauro che, comunque, resta senatrice leghista e vice presidente del Senato. Tanto furore verso Rosy Mauro lascia però interdetti e stupiti proprio perché lo stesso consiglio ha "graziato" Renzo Bossi, lui si già chiaramente beccato con le mani nel malloppo. Maroni vuole ripulire la Lega dalle "mele marce" od arrivare solo alla resa dei conti con i suoi nemici interni, quelli del "cerchio magico" ? Quindi, anche questa volta, i leghisti sono stati buggerati ed i "figli di papà" se la sono cavata.
  5. Al 31 luglio ai partiti politici sarà liquidata una tranche di 193 milioni di euro per rimborsi elettorali. Nei giorni in cui il Governo non riesce a trovare le centinaia di milioni di euro necessarie per gestire la sopravvivenza delle decine di migliaia dei poveri cristi "esodati", rimasti senza lavoro e senza pensione, l'ingordigia che spinge i partiti a non rinunziare a sgraffignare anche i soldi di questa tranche, fa veramente schifo.     

1 commento:

Anonimo ha detto...

rinunciare a questo rimborso sarebbe stato un gesto "dovuto"....fanno veramente schifo.....in quanto a maroni mi hai fatta riflettere.....perchè il trota no?????????.....poveri italiani onesti.....senza speranzaaaaaaa