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lunedì 30 aprile 2012

Berlusconi … come sparare sulla Croce Rossa !


Dopo aver ascoltate le conversazioni telefoniche intercettate tra le leggiadre fanciulle, che vivacizzavano le serate bunga bunga, ed il signore di Arcore, devo confessare, ahimè, che d’ora in poi non riuscirò più ad essere spietato parlando di Silvio Berlusconi.
Mi sembrerebbe di sparare sulla Croce Rossa o, per dirla con parole ineleganti, di bastonare qualcuno seduto sul wc.
Ho trovato triste e deprimente, infatti, rendermi conto di come possa essere goffo, patetico e penoso un mio coetaneo nell’atteggiarsi e nel cinguettare come uno sbarbatello.
“Quando ti vedo approfitto delle tue labbra dolci”,  “Cattivonaaaaa !” Ciao cucciolo” … parole rese ancor più tragicomiche dagli interpreti che le recitano. Che pena !
Al tempo stesso, però, come non incazzarsi immaginando che telefonate, così svenevoli, possano aver distratto Berlusconi, rimbambendolo, perfino in momenti in cui, nel suo ruolo istituzionale, fosse impegnato a prendere importanti decisioni sui destini del Paese e quindi di tutti noi.
Porca miseria ! Italia in che mani erano le tue sorti !
A completare il quadro, già di per sé amaro, le telefonate mettono anche a nudo le vere ragioni per le quali leggiadre fanciulle frequentassero le serate bunga bunga.
"La Aris ha avuto grandi regaloni ... nine flowers" (= novemila euro), “sono arrabbiata … mi ha dato solo 3 fiorellini” (= tre mila euro), “ho parlato con Papi … domani passo per i soldi”.
Evidentemente non era certo lo charme del padrone di casa ad attirarle ad Arcore!
Così le telefonate finiscono per smantellare anche l’ultima leggenda tanto cara a Berlusconi che ha sempre millantato di sedurre schiere di giovani e belle donne con il suo fascino e non con il suo denaro.
Com'era inevitabile … il Re è nudo ! 

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