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giovedì 5 aprile 2012

La fortuna è cieca ma la sfiga ci vede bene


A coloro che sanno interpretare la dietrologia di eventi inspiegabili suggerirei di meditare sulla inconciliabilità ormai accertata tra un famosissimo campione di calcio e la sua probabilità di alzare al cielo l’ambito trofeo della Champions League.
Una inconciliabilità che ha trovata conferma negli anni e con più squadre, al punto da far sorgere perfino il dubbio che questo celebrato campione porti sfiga a tutti i team che lo schierino in campo nelle partite di Champions.
Si parla di Zlatan Ibrahimović che da sempre insegue il sogno di vincere la coppa UEFA Champions.
Eppure, si tratta indubbiamente di uno degli attaccanti più forti e completi dello scenario calcistico mondiale, dotato di una eccellente tecnica, di grande potenza nel tiro, di doti acrobatiche, peculiarità tutte che lo portano a stupire commentatori e spettatori con colpi imprevedibili di assoluta piacevolezza.
Giocatore della nazionale svedese, nel 2004 lascia l’Olanda per sbarcare in Italia, alla Juventus, con la quale vince 2 scudetti ma insegue inutilmente ancora per altre 2 volte il successo in Champions che già gli era sfuggito con l’Ajax.
Nel 2006 da Torino si trasferisce a Milano, nelle file dell’Inter. Con l’Inter vince 3 scudetti ma non riesce a realizzare il sogno della Champions, così nel 2009 decide di lasciare l’Inter per approdare al Barcelona, squadra che aveva appena vinta la Champions.
Ed ecco che, senza di lui, nel 2010 l’Inter vince subito la Champions proprio eliminando il Barcelona di Zlatan Ibrahimović ! Sarà un caso ?
Anche con il Barcelona vince scudetti e coppe a gogò, ma non la Champions.
Il Barcelona, così, dovrà aspettare che nel 2010 Zlatan Ibrahimović ritorni in Italia, al Milan, per vincere di nuovo la Champions 2011 !
Il caso vuole che, dall’arrivo di Ibrahimović,  il Milan non sia più riuscito neppure ad arrivare in finale di Champions, eliminato anche ieri sera proprio dal Barcelona.
Sarà solo un caso oppure tra Ibrahimović e la Champions League c’è qualcosa che va oltre una banale fatalità ?    

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