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lunedì 18 febbraio 2013

Dove vai Bersani se il giaguaro …


Buongiorno Bersani !
Quando ero giovane, parliamo di moltissimi lustri fa, calcavo le rosse piste di atletica, come fondista, ed il mio allenatore, buonanima, mi copriva di improperi asserendo che quando ero davanti mi rilassavo troppo, concedendo così, agli altri, la possibilità di rinvenire.
Immagino che, se fosse ancora vivo, la stessa critica la muoverebbe anche a lei.
Fino a poche settimane fa lei era così sicuro di accomodarsi sulla poltrona di Palazzo Chigi, da guardare tutti con sufficienza, compiacendosi per aver vinte le primarie, e certo di essere ad un passo dall’agguantare un altro facile successo, quello elettorale.
Secondo me, signor Bersani, in quei giorni lei stava commettendo un errore di valutazione imperdonabile.
Lei si compiaceva di aver vinte le primarie, facendo finta di non vedere che le primarie, di fatto, erano state taroccate dalla sclerotizzata nomenklatura del PD, terrificata dallo spettro della rottamazione.
Posso sbagliarmi, credo però che senza i catenacci e gli ostacoli, sparsi qua e là dalla nomenklatura, il vincitore delle primarie sarebbe stato Renzi, perché rappresentava quel “soffio di cambiamento” che i simpatizzanti del PD si attendevano.
Comunque, ormai la frittata era fatta e non serviva a nulla rimuginare su quello che sarebbe accaduto se avesse prevalso Renzi.
Lei, però, per settimane si è crogiolato sul successo ed ha continuato a dormire sugli allori sicuro, con presunzione, di poter gestire, ogni situazione.
Così ha sottovalutata la salita in politica di Monti, la ridiscesa in campo di Berlusconi e la crescente aggressività di Beppe Grillo.
Nel giro di qualche settimana, mentre lei si dedicava a favoleggiare di possibili alleanze postelettorali, i sondaggisti la mettevano in guardia sul vantaggio della sua coalizione che andava riducendosi a vista d’occhio.
Scossosi, finalmente, dal torpore ha però incominciato a sragionare chiedendo una mano a Renzi, dopo averlo ignorato a lungo, chiedendo ad Ingroia la desistenza, ipotizzando di poter usare come stampella Monti, tirando fendenti a destra e manca.
Con franchezza, mi sembra che lei abbia poche idee ma confuse.
Non mi riferisco tanto alla sua vocazione a fare lo smacchiatore di giaguari, quanto piuttosto alla spocchia con cui lei s’illude di poter essere il vigile urbano per regolare il traffico tra Vendola e Monti.
Forse lei non ha ancora valutato a fondo né gli obiettivi che si pone il movimento Scelta Civica né il pensiero autentico di Mario Monti.
Gli obiettivi fondamentali, che penso di aver colti nell’Agenda Monti, sono quelli di favorire il rinnovamento del Paese sul piano politico ed etico, dedicando speciale attenzione a scelte che aiutino lo sviluppo, stimolino l’occupazione femminile e giovanile, eliminino gli sprechi per ridurre la fiscalità, scongiurando, al tempo stesso, che il Paese possa ritrovarsi nelle drammatiche condizioni in cui l’ha lasciata il governo Berlusconi nel novembre 2011.
Per realizzare questi obiettivi, Mario Monti si propone di dar vita ad  un processo articolato di riforme vere.
È un mistero, per me, come lei possa pensare di conciliare un progetto innovatore, così impegnativo, con i lacci e laccioli che le impone il suo alleato Vendola, ma anche autorevoli personaggi del suo stesso partito e della CGIL.
Inoltre, a riprova del suo momento di confusione, poche ore fa lei ha detto che Vendola potrebbe assumere un incarico di governo, trascurando, ad esempio, che Vendola è tra i promotori del referendum per reintrodurre l’art. 18, sconfessando una legge approvata anche con il suo voto.
Con questi presupposti lei pensa davvero che Mario Monti possa far parte di un governo del quale Vendola sia ministro, ad esempio, del lavoro, delle pari opportunità o dell’ambiente ?
Suvvia Bersani, smetta di fare il pendolo tra Vendola e Monti, ed abbia l’onestà di riconoscere che il suo matrimonio con Vendola è ormai indissolubile, così finalmente i moderati, simpatizzanti del PD, comprenderanno che sarebbe più salutare per loro non votare per lei.
Cordialmente !

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