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giovedì 19 gennaio 2012



Il Paese Italia è ancora recuperabile ?
Non passa giorno che nel nostro Paese non accada qualcosa che ci faccia toccare con mano quanto sia sempre più diffuso l'inquietante degrado di moralità, dignità, onestà e giustizia.
Un degrado strisciante e contagioso che induce sempre più persone a perdere equilibrio nel giudicare e ad ostentare tolleranza ed accondiscendenza di fronte ad ogni evento, anche il più indegno.
Alcuni lo fanno per sfrontata partigianeria, altri per superficialità, altri ancora per ignoranza, ma molti altri soprattutto per una vera e propria condivisione del "così fan tutti".
Ricordo che agli inizi degli anni '90 si sollevò una generale indignazione contro i fenomeni di corruzione messi a nudo dall'inchiesta "mani pulite"; oggi però la corruzione continua, probabilmente più di allora, ma nessuno sembra più indignarsi.
L'evasione fiscale è da sempre un cancro che debilita l'economia italiana, ma è stato sufficiente un blitz a Cortina dei funzionari dell'Agenzia delle Entrate per far insorgere molti esponenti di una parte politica che in fatto di onestà e dignità dovrebbe proprio tacere.
Un Paese in cui, per buona parte dell'opinione pubblica, chi fa semplicemente il proprio dovere a volte diventa perfino un eroe, mentre chi contravviene ai propri doveri è solo un furbacchione da prendere come modello.
Come contrastare questo modo di pensare quando, ad esempio, il principio che la Legge sia uguale per tutti viene poi smentito nella realtà quotidiana, e scopri che un semplice "On." davanti al nome è sufficiente perché qualcuno possa sfuggire all'arresto anche se accusato di "concorso esterno in associazione camorristica".
E per rimanere in tema di giustizia ci si rende conto che raccontando ad un magistrato una scemenza come quella di essere accidentalmente scivolato, salvando il proprio computer, in una lancia di salvataggio insieme al primo, al secondo ed al terzo ufficiale, si riesce a far sì che il magistrato ignori 11 morti, 22 dispersi, un naufragio e la penosa sofferenza di oltre 4000 persone.
Un adagio popolare ci ricorda che "il pesce puzza dalla testa" ed il nostro Paese è abitato, purtroppo, da molti sempliciotti che confidano ancora che le cose possano cambiare affidandosi a quei tali che, autoreferenziandosi, occupano il Parlamento con due soli ed unici scopi: difendere il tornaconto della loro casta e cambiare le apparenze per lasciare le cose immutate.

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