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giovedì 29 novembre 2012

Grillini... 1…2…3… Avanti March !


A forza di sentirmi dare del grillino, da alcuni affabili lettori, solo perché critico i partiti, gli uni e gli altri senza distinzioni di colore, mi è venuta voglia di andare a curiosare nel sito di Beppe Grillo.
Appena entrato il primo flash, in cui mi sono imbattuto è stato:
“Ultima chiamata per i candidati al Parlamento”
Perdindirindina, mi sono detto, ho sbagliato … devo essere finito nel sito dell’aeroporto di Linate o di quello della Malpensa !
Invece no ! Ero proprio in www.beppegrillo.it !
Quella frase mi ricordava, infatti, quel tono intimidatorio che mi ha sempre infastidito quando gli altoparlanti comunicavano “Ultima chiamata per il volo AZ 2069 per Roma Fiumicino”, perché, tradotto in parole povere, significava “o ti dai una mossa o ti lasciamo a terra” !
Nel sito di Beppe Grillo, però, non sono riuscito a trovare a quale rischio sarebbero andati incontro coloro che non avessero ubbidito alla “ultima chiamata”.
Forse la cancellazione dalle liste elettorali ?
O forse l’espulsione, senza appello, dal movimento ?
Oppure l’essere additato, in uno dei comizi di Grillo, come infame renitente da seppellire sotto una caterva d’insulti ?
Benché assillato dal dubbio, ho proseguito a curiosare nel sito ed ho incontrata un’altra affermazione, questa volta, però, degna del ventennio fascista, prima, o di quello berlusconiano, poi:
“Il gruppo politico organizzato riconosce come
capo politico e suo rappresentante Beppe Grillo”
Per bacco, mi sono chiesto, ma come cavolo si conciliava Beppe Grillo, capo politico assoluto, con le parole che avevo appena lette, pochi minuti prima, nell’articolo 4, del “Non Statuto”, che riconosce “alla totalità degli utenti della Rete il ruolo di governo ed indirizzo normalmente attribuito a pochi” ?
Boh ! Anche se, a questo punto, i dubbi erano già due, la mia congenita voglia di curiosare mi ha spinto a continuare.
Sono capitato, così, là dove viene presentato il “Codice di comportamento degli eletti M5S in Parlamento”.
Nel “Codice di comportamento”, per onestà intellettuale devo riconoscere che ho trovate alcune norme che mi auspicherei fossero adottate da tutti i politici, e non solo da quelli del M5S.
Ne cito alcune a titolo di esempio: l’obbligo di dimettersi, per il parlamentare condannato anche solo in primo grado, o la restituzione allo Stato degli importi dell’indennità parlamentare che superino i 5.000 euro lordi, così come la restituzione allo Stato dell’assegno di solidarietà a fine mandato, oppure la rendicontazione on-line delle spese mensili sostenute per l’attività parlamentare.
Un bel salto di qualità rispetto all’attualeindecente immoralità della politica.
Per contro, ammetto che mi ha fatto sorridere, oltre al divieto di partecipare a talkshow televisivi (e chissà mai perché non a quelli radiofonici !), la pretesa che il parlamentare del M5S rifiuti l’appellativo di “onorevole” ed opti per quello di “cittadina” o “cittadino”.
Se non ricordo male, solo ai tempi della Rivoluzione Francese era stato imposto l’uso esclusivo dell’appellativo “cittadino”, ma era il 1789 ed in piazza c’era la ghigliottina !
Confesso che, alla fine del mio girovagare in questo sito un po’ dispotico, mi aspettavo di trovare, nell’ultima pagina, anche un comando per i soldatini del movimento:
Grillini !... 1…2…3… Avanti March !
Che delusione, questo ordine autoritario non c’era !!!

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