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giovedì 22 novembre 2012

Un Bersani sconcertante


Il fatto che Pierluigi Bersani svolazzi qua e là, da alcuni mesi, in uno stato d’inebriamento, provocato da visioni oniriche di premierato, non lo scopro certamente io.
Si atteggia e parla, infatti, come se già avesse nelle mani il contratto per il comodato d’uso di Palazzo Chigi.
Eppure, non solo mancano ancora più di 4 mesi alle elezioni politiche, ma, tra oggi ed il 10 marzo 2013, ci saranno di mezzo sia le primarie con il possibile ballottaggio, sia una legge elettorale ancora molto incerta.
Ciò nonostante, solo poche ore fa, Bersani ha avuto la baldanza perfino di consigliare a Mario Monti di non candidarsi alle elezioni politiche.
È palese, ormai, che l’inebriamento lo induca a dire sciocchezze a gogò !
Tra le molte sciocchezze, infatti, c’è anche l’affermazione che “la gente vuole una maggioranza politica”.
Ma dove vive Pierluigi Bersani ?
È possibile che gli schiaffi presi dal PD in Sicilia, un astensionismo superiore al 50%, lo straripante successo di Beppe Grillo, non abbiano fatto capire, a Bersani, che proprio la gente, che lui cita a vanvera, non ne vuole più sapere di politici corrotti, incapaci e famelici ?
Bersani ed i suoi compari non sono verginelli appena apparsi sulla scena politica.
Bersani ed i suoi compari appartengono da decenni alla sempre più indigesta Casta, e si sono macchiati di errori imperdonabili che gli italiani non possono dimenticare.
Forse Bersani pretenderebbe che gli italiani si dimenticassero, ad esempio, di Filippo Penati, il suo capo della segreteria politica inquisito per corruzione, oppure che i parlamentari PD hanno salvato dalle patrie galere un loro senatore, Alberto Tedesco, o anche di reiterati sfoggi d’incapacità, quando il PD era al governo, fermando una legge sul conflitto di interessi, oppure inciuciando con Berlusconi, è famoso il “patto della crostata”,  per favorire Mediaset sulle frequenze televisive.
Questo solo per citare alcuni dei fatti più ignominiosi che gli italiani non possono dimenticare.
Ed ora, con un background così ricco d’inettitudini, Bersani si permette nientemeno che di suggerire anche chi debba, o no, candidarsi alle elezioni politiche.
Bersani mi permetta una domanda: perché mai, oggi, gli elettori dovrebbero dare ancora fiducia a coloro che, in un passato recente, hanno già dimostrate una palese incapacità ed una inaccettabile ambiguità nel governare il Paese ?

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