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mercoledì 28 novembre 2012

Pidiellini … usa e getta


Incredibile, eppure questa banda di pappamolle, che il loro padre-padrone tiene sulla corda da mesi, ha avuto nelle mani le sorti del nostro Paese per anni.
Mancano poco più di due settimane alle presunte primarie del PdL, ma Alfano, e quello che rimane delle truppe pidielline, continuano a sfogliare la margherita domandando “primarie si … primarie no ?”.
Ora, che fossero individui privi della spina dorsale, lo si era già capito, ad esempio, quando come rimbambiti incurabili avevano creduto alla panzana del pifferaio di Arcore, persuadendosi che Ruby fosse nipote di Mubarak.
Non era neppure la prima volta, d'altra parte, che gli stessi individui si genuflettevano, senza fiatare, ai voleri del pifferaio, senza rendersi conto di essere usati dal loro padrone per i suoi meschini interessi personali.
Per quanto rimbambiti, remissivi ed addomesticati, non era però immaginabile che fossero così inebetiti da rassegnarsi ad essere usati ancora una volta, dal padre-padrone, come klineex, usa e getta !
È proprio quello che si sta verificando.
Tragico ed angosciante riflettere sul fatto che parliamo di individui che, per anni, hanno ricoperti incarichi di ministri e di sottosegretari, al governo di milioni di italiani e con la facoltà di decidere di tutti noi.
Ormai, da molte settimane, questi individui vivono disorientati, in uno stato di ansietà snervante, indecisi su cosa fare, incapaci di riappropriarsi del loro destino, preoccupati solo di sapere che cosa farà di loro, e del PdL, il padre-padrone.
Eppure, anche agli osservatori meno attenti e più sprovveduti, appare chiaro che Berlusconi abbia ormai deciso di far andare alla deriva il PdL e la sua ciurma.
Da qualche mese, infatti, nel partito stavano affiorando le prime avvisaglie d’insofferenza al regime di obbedienza pronta, cieca ed assoluta, imposta dal padre-padrone.
Berlusconi, perciò, dopo aver picchiato il muso contro l’impossibilità di licenziare, per giusta causa, i parlamentari, che non si sottomettevano alle sue pretese, ha deciso di aggirare l’ostacolo.
Siccome nel PdL, gli accordi presi, a suo tempo, con Fini e gli ex AN, gli impedirebbero di avere mano libera nella scelta dei candidati, Berlusconi è intenzionato a lasciare che il PdL evapori.
Potrà dedicarsi, così, a disseppellire Forza Italia, della quale tornerà ad essere l’indiscusso padre-padrone.
Per questo Berlusconi, così come Bersani, vogliono mantenere in vita il “porcellum”, per utilizzare a loro piacimento le liste bloccate e decidere, a loro insindacabile giudizio, chi candidare e chi far eleggere al Parlamento.
In “Forza Italia 2” Berlusconi potrà traghettare, dal PdL, solo i leccapiedi più rispettosi, con il contorno di qualche olgettina, e finalmente si libererà di coloro che sono difficilmente soggiogabili.
Agli esclusi, perciò, dopo essere stati usati come klineex, non resterà che cercare rifugio in altri partiti, oppure ritirarsi dalla vita politica come tanti cincinnati.

1 commento:

Anonimo ha detto...

ci eravamo illusi.........il nano non molla......barbara