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martedì 6 marzo 2012

La volgarità leghista contro Lucio Dalla


Che oramai la Lega avesse superati i confini della imbecillità ne eravamo consapevoli in tanti !
Ma che ne volesse dare una lampante prova anche di fronte alla morte di Lucio Dalla, beh … questo proprio non lo avrebbe immaginato nessuno.
Eppure “Radio Padania” ha saputo andare oltre le più pessimistiche supposizione arrivando a denigrare Lucio Dalla, il giorno dopo la sua morte, per bocca di un tale Andrea Rognoni già noto alle cronache per un rosario di colossali stupidità snocciolate nel tempo.
Il 18 aprile 2009, ad esempio, parlando dello spaventoso terremoto che colpì L’Aquila, questo individuo fu capace di sostenere che, oltre naturalmente che “per colpa di arabi e migranti”, i crolli erano avvenuti per il fatto che l'Aquila fosse stata edificata, nel III secolo a.c., “riprendendo la pianta della città di Gerusalemme”, e, ad abundantiam, perché nella Basilica di Collemaggio era conservata “una lastra in cui è ritratta una torre sormontata da una mezzaluna”.
Era, invece, il 26 gennaio 2010, vigilia del giorno dedicato alla Memoria, quando il citato individuo si scagliò contro la proposta di far leggere il libro di Anna Frank, nella classe di una scuola, sostenendo che “Anna Frank non è una santa” e che il livello di depravazione morale raggiunto fosse arrivato a superare la cattiveria con la quale Hitler ha mandato sei milioni di ebrei a morire”.
Ed eccoci a sabato 3 marzo 2012. Questo individuo, conduttore su Radio Padania della trasmissione “Arte Nord”, ha definito Lucio Dalla il simbolo di una Italia che non vorremmo”, e lo ha censurato in quanto rappresentante di un “eclettismo un po' fazioso e calcolato … mirato ad accontentare tutti i gusti del pubblico. Specialmente quello del centro-sud”.
Inoltre Lucio Dalla, secondo il signor Rognoni, “è figlio di quella cultura post-sessantottesca, con una visione del mondo cattocomunista ed ecumenista”.
Naturalmente, a mettere la ciliegina su questi sublimi ragionamenti non è mancata neppure una motivazione razzista la unica in grado di chiarire perché tanto livore: la vera colpa di Lucio Dalla è che … “il babbo era padano, ma la madre no”.
Nel dire questa ultima scempiaggine il signor Rognoni ha dimenticato che anche la moglie del Gran Barbaro Bossi non è nata sotto la Madonnina !
Adesso, saranno cavoli suoi a giustificarsi con la regina del cerchio magico.
Ah ... ma stavo per dimenticarlo ! Questo signore è il direttore di "Idee per l'Europa dei popoli", una rivista fondata dall'europarlamentare Mario Borghezio al quale, esternando tali cumuli di imbecillità. si propone come devoto discepolo e fedele seguace.

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